Softball
AC Milan – Comunicato ufficiale a sostegno di Maignan
Venerdì 23 ottobre, il Milan, a seguito delle reiterate polemiche e insulti discriminatori verso il suo portiere, ha deciso di emettere un comunicato ufficiale. Comunicato che non lasciasse alcun dubbio sulla posizione della società rossonera nei confronti dei leoni da tastiera che hanno virtualmente aggredito il loro estremo difensore. Mercoledì prossimo i rossoneri incontreranno a San Siro il Bologna.
I fatti
Il cartellino rosso, evento che aveva dato il là alle polemiche, era arrivato nel corso del primo tempo di Bournemouth-AC Milan, durante il match di Europa League. A pochi secondi dalla mezzora del primo tempo, Mike Maignan, su azione proveniente da corner, il portiere rossonero ha messo le mani in faccia ad Adams, mandandolo a terra. L’arbitro greco Vassilis Fotias non ha esitato un attimo e ha espulso il numero uno francese. Amorim ha quindi fatto scaldare il vice Torriani, entrato al posto di Hutchinson.
Il francese è il primo portiere rossonero a ricevere un’espulsione diretta nelle principali competizioni europee. E per lui è la prima in carriera in Europa, la seconda in rossonero dopo quella in un Genoa-Milan del 7 ottobre 2023 (in porta ci finì Giroud).
Il Comunicato del Milan a supporto di Maignan
A seguito delle polemiche e degli insulti reiterati all’indirizzo dell’estremo difensore francese, il Milan è intervenuto con un comunicato, a difesa del giocatore:
“AC Milan condanna con fermezza ogni forma di razzismo e discriminazione, comportamenti inaccettabili che non trovano spazio né dentro né fuori dal campo.
Il Club esprime la propria piena solidarietà e il proprio sostegno a Mike e ribadisce il suo costante impegno nella promozione dei valori del rispetto, dell’inclusione e dell’uguaglianza. Questi sono i valori di AC Milan.
Infine, dobbiamo restare uniti, come Milanisti e come movimento calcistico italiano. L’unico modo per riportare il calcio italiano dove merita di stare è fare fronte comune e dare il meglio di noi stessi, sia individualmente che collettivamente. Vogliamo tutti vincere, ma dobbiamo farlo nel modo giusto, con dignità, rispetto reciproco e classe”.
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