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Cento ritrova il sorriso: battuta Ferrara 89-80

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BALTUR CENTO– BONDI FERRARA 89-80 (14-19; 23-26; 27-14; 25-21)

 

Baltur Cento: Benfatto 3, Reati 26, Moreno 11, Mays 12, Gasparin 14, Fioravanti 10, Ba 4, Invidia NE, Chiumenti 14, Pasqualin 0, Ebeling 6, Manzi NE. All: Bechi

 

Bondi Ferrara: De Zardo 0, Liberati 6, Conti NE, Swann 38, Petrolati NE, Fantoni 12, Ganeto 5, Molinaro 5, Mazzoleni 3, Mazzotti NE, Campbell 11, Calò 0. All: Bonacina

 

Arbitri: Radelli, Berbiero, Capurro

 

Tiri liberi: CE 17/32 (53%); FE 27/39 (69%)

 

Rimbalzi: CE 41; FE 44

 

Falli: CE 29; FE 26

 

Tiri da 2: CE 18/30 (60%); FE 13/36 (36%)

 

Tiri da 3: CE 12/28 (43%) FE 9/32 (28%)

 

La Baltur Cento, reduce da una settimana difficile dovuta alla contestazione alla squadra in seguito alla nona sconfitta in dieci partite e all’esonero di Benedetto e Pulidori, si presenta a questo derby, decisivo in ottica classifica, con dei volti nuovi. Mercoledì, infatti, sono stati presentati il nuovo coach Luca Bechi, il DS Ivan Belletti e l’ala Kuksiks che avranno il difficle compito di far uscire la squadra da questo momento complicato e di difendere la permanenza in serie A2 faticosamente conquistata lo scorso anno.

I primi punti della partita sono di Ferrara. Cento soffre molto sotto canestro e concede fin da subito molte seconde occasioni agli avversari. Dopo quattro minuti di gioco Ferrara è avanti 7-0 e, con una difesa molto aggressiva, obbliga la Baltur a provare solo tiri da tre punti che, però vengono sputati dal ferro. Bechi decide, allora, di fermare la partita per evitare la fuga degli avversari. Il primo canestro della Baltur arriva grazie a Gasparin che mette a segno una tripla. Sul finire del quarto cambiano completamente le cose; in attacco Ferrara soffre particolarmente la difesa a zona degli avversari e Cento ne approfitta per riavvicinarsi a meno quattro (9-13). Cento ha con Fioravanti la possibilità di trovare il pareggio a quota 17 ma la tripla del numero quattro non va a segno. La prima frazione si chiude, quindi, con Ferrara avanti 14-19.

Il secondo quarto comincia con una “bomba” di Mays che riporta Cento a meno due ma gli risponde immediatamente Swann. Ferrara tenta nuovamente la fuga e, dopo due minuti di gioco, si trova avanti di nove lunghezze (28-19). La squadra di Bechi trova, ancora una volta, una reazione di orgoglio e si riporta a un solo possesso di distanza ma, se vuole trovare il sorpasso, deve migliorare a rimbalzo dove, fino ad ora, Ferrara ha dominato. A due minuti e mezzo dalla pausa lunga Bechi è costretto a chiamare time out perché gli avversari sono riusciti a creare un gap di nove punti (32-41). Cento prova a riavvicinarsi con Gasparin ma commette alcune disattenzioni clamorose che permettono a Ferrara di chiudere in vantaggio anche il secondo quarto (37-45).

Il primo canestro della ripresa è della Baltur che trova in contropiede i punti del meno sei. Ferrara non ci sta e trova la doppia cifra di vantaggio grazie a un 5-0 di parziale tutto firmato Swann, vera spina nel fianco per la difesa di Cento. I padroni di casa si affidano ai canestri di Reati che, dopo un primo tempo da soli quattro punti, ne mette dieci in fila e permette a Cento di tornare a meno cinque (52-57). Bonacina chiama time out ma Ferrara sembra aver perso la lucidità. A Swann e compagni non entra più nulla e, con la spinta dei tifosi, la Baltur torna a un solo possesso di distanza (58-59). I padroni di casa hanno con Ba diverse occasioni per portarsi in vantaggio ma, il centro biancorosso le sciupa tutte. Il primo vantaggio della partita di Cento arriva con una tripla di Fioravanti alla quale segue un’altra “bomba” di Ebeling che permette alla Baltur di chiudere il terzo quarto avanti 64-59.

L’ultima frazione inizia con una sciocchezza di Ebeling che regala palla a Campbell; il numero 42 in maglia blu subisce il fallo di Mays e va a realizzare dalla lunetta i punti del meno tre ferrarerse (64-61). Dopo due minuti di gioco Cento raggiunge la doppia cifra di vantaggio, anche grazie anche a un’ottima difesa e, prontamente, coach Bonacina chiama time out. Swann decide di caricarsi la squadra sulle spalle e, con un mini parziale di 4-0, riporta Ferrara sotto la doppia cifra di svantaggio. Gli ospiti arrivano anche al meno quattro (74-70) ma Cento, grazie alle triple del duo Gasparin-Reati, scappa via ancora. A un minuto e quaranta alla fine della partita la Baltur è avanti di tredici punti. Ferrara ci prova fino alla fine e obbliga Cento a trovare punti dalla lunetta. I giocatori di Bechi non sentono la pressione e realizzano ogni tiro. Al suono della sirena il punteggio è di 89-80 per Cento che ritrova, dunque, la vittoria conquistando due punti fondamentali in ottica classifica. Queste le parole dei due allenatori e di Gasparin:

Bonacina

“La partita ha vissuto due fasi: i primi 25 minuti abbiamo messo grande pressione in difesa ed eravamo avanti di otto punti, dal terzo quarto in poi si è acceso Reati e Cento ha tirato con il 70% da tre punti. Abbiamo provato a rispondere ma non ci siamo riusciti. A rimbalzo abbiamo vinto noi e ciò in alcuni momenti ci ha aiutato. Cento ha avuto un supporto da Ebeling e Fioravanti ma sono i loro titolari ad aver fatto la differenza. Nonostante la sconfitta siamo contenti di aver trovato uno Swann stratosferico anche se contro le percentuali molto alte dei padroni di casa era difficile vincere; tuttavia non mi sento di colpevolizzare nessuno. Quando eravamo avanti di tredici ho deciso di far rifiatare alcuni giocatori per noi significativi e loro sono rientrati in partita. Non ho rimpianti perché comunque per due quarti abbiamo fatto quello che avevamo provato in allenamento”.

Bechi

“Abbiamo raccolto il massimo da questa partita. Dovevamo vincere con uno scarto superiore ai sei punti e ci siamo riusciti. In questi quattro giorni, pur avendo solo accennato la mia filosofia, ho portato a un cambio di atteggiamento di tutta la squadra. Abbiamo iniziato un po’ contratti, nel primo tempo siamo stati bravi a rimanere attaccati agli avversari nonostante loro fossero più energici soprattutto a rimbalzo. Nel secondo tempo abbiamo capito che dovevamo alzare il ritmo e, da quel momento, siamo stati capaci di realizzare più canestri. Reati ha fatto una partita importante, non tanto per i punti realizzati quanto per i rimbalzi conquistati e gli assist forniti. La partita l’abbiamo svoltata nel momento in cui la nostra difesa ha alzato il livello e siamo stati bravi a coinvolgere tutti e, non a caso, ben cinque giocatori nostri sono in doppia cifra. Oggi bisogna essere contenti della squadra che ha messo un’energia maggiore che ci ha permesso di vincere la partita”.

Cosa ha chiesto ai giocatori?

“Sicuramente il ritmo perchè il basket è un gioco di ritmo. Giocare in questo modo ci ha aiutato ad ottenere la vittoria. La maggior voglia dei giocatori si è vista quando siamo finiti sotto di dieci perché la squadra è stata capace di aspettare il momento opportuno per cambiare la partita, e non si è arresa”.

Hai cambiato spesso le difese nei momenti di difficoltà e hai fatto anche le scelte giuste. I ragazzi impiegati meno possono dare un maggior contributo alla squadra?

“Sono qui per aiutare i ragazzi a giocare  al meglio, io ho solo dato il mio supporto ma non dobbiamo dimenticare che i veri protagonisti sono i giocatori e il merito della vittoria è loro. Ovvio che possono commettere degli errori perché alcuni sono molto giovani, ma oggi tutti hanno dato il loro contributo”.

Come ha trovato la squadra appena arrivato?

“Ho visto una squadra che fa fatica a correre. Dobbiamo lavorare per infondere a tutti la mia filosofia. Oggi abbiamo vinto ma da domani si torna a lavorare per dare continuità a quanto di buono abbiamo fatto”.

Gasparin

“Avevamo tanta voglia di tornare a vincere soprattutto in casa perché sapevamo che i tifosi ci tenevano. Abbiamo cercato di cambiare la nostra mentalità per riprendere fiducia in vista delle prossime partite. Ci è stata chiesta più intensità difensiva e noi lo abbiamo fatto. Oggi non abbiamo mai mollato e siamo riusciti a vincere una partita complicata senza White, coinvolgendo tutti e facendo prendere a tutti le proprie responsabilità”.

 

 

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