BasketFortitudo Bologna
Dell’Aquila e il Leone S4#12 – “Urbi et orbi”
Gara 5 è una benedizione collettiva, che scaccia mal di pancia e mal funzionamenti rilanciando alla grande l’avventura della Effe ai playoff
Tutto è bene quel che finisce bene, anzi benissimo. Gara 5 è una benedizione collettiva, che scaccia mal di pancia e mal funzionamenti rilanciando alla grande l’avventura della Effe ai playoff. Urbi et orbi, indulgenza per tutti e parquet delicato, sperando per l’ambiente biancoblù che “sia questa qua la Fortitudo”.
Dai singoli al gruppo
Meriti a tutti, difficile per non dire impossibile anche solo rimandare qualcuno ieri sera. A convincere sono tanto i singoli quanto l’unione d’intenti che ha premiato Bologna già a fine primo quarto. Quali siano stati i problemi nelle trasferte irpine verrebbe da dire le assenze. Perché il Lee Moore visto al Paladozza riconcilia con sé stesso qualsiasi amante della pallacanestro.
Poi c’è la scoperta di un Moretti che fa sue le plance e diventa l’arma in più non solo della serie ma potenzialmente di tutta la post season (parte già in quintetto e non ne uscirà a breve). Poi, ancora, il rientro in fiducia di Mastellari a suon di panieri da lontano dopo alcuni passaggi a vuoto.
Ne cito tre ma si può continuare scrivendo di Della Rosa e Anumba che sfruttano il garbage time per chiudere in crescendo oppure della mano sartoriale del numero 3 come i punti che aggiunge a referto quando tira, oppure del canestro del giovane Braccio a mettere il punto esclamativo sulla festa fortitudina che come iniziata è già finita perché, come si suole dire in tempi di Giro d’Italia che passa nel bolognese, da pedalare ce n’è ancora.
Focus On
E a pedalare si ritorna tra appena 48 ore. Andare alla “bella” si sa, toglie tempo al riposo. Mercoledì arriva la Scaligera, e meno male che arriva e non ospita. Almeno non c’è l’incombenza del viaggio, seppur la distanza sia ridotta.
Quindi focus su Verona, quella Verona guidata da Ramagli in panchina che proprio a Bologna dei playoff li ha vinti due volte, ok la Virtus era fuori scala ma ha comunque centrato l’obiettivo e l’ha ripetuto pochi anni fa proprio nella città di Romeo e Giulietta. Insomma sa cosa vuol dire giocare a maggio. C’è anche, tra gli altri, l’ex Bolpin che nell’ultimo confronto tra le due squadre ha meritato la palma di MVP.
Non sarà facile, non lo è stato nemmeno contro Avellino, ma la prova della domenica, in tutti i sensi, lava i peccati dell’ultima settimana e riabbraccia fortissimo il popolo del Paladozza, la forza in più della Effe. L’ennesima dimostrazione non serviva ma è arrivata. Una canzone che una sorta di connessione ce l’ha faceva così:
“Se non ti spaventerai con le mie paure
un giorno che mi dirai le tue, troveremo il modo di rimuoverle
In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore
e su di me puoi contare per una rivoluzione”.
In due, in dieci, in cinquemila.
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