BasketFortitudo Bologna
Dell’Aquila e il Leone S4#10 – “L’artiglio”
Gara 2 portata a casa certifica l’essere entrata in palla della Fortitudo, artiglio Caja lo sapeva ma lascia percepire anche qualche tensione
«La seconda è la partita più importante» parola di coach Attilio Artiglio Caja. Il tecnico biancoblù pronuncia queste parole al termine di Gara 1, che aggiunge: «Il divario reale non è questo, Avellino è una grande squadra e noi dobbiamo farci trovare pronti sabato».
Profetico? No, semplicemente vecchia volpe. Caja sa come si affronta una serie playoff, sa come si possono spostare gli equilibri e, soprattutto, sa come volgerli a proprio favore. Gara 2 di ieri sera ha rispettato in pieno quanto anticipato dall’allenatore fortitudino.
Pancia a terra
Si è giocato pancia a terra per 40 minuti e il merito della Fortitudo di essere rimasta sempre in partita, dal 1′ al 40′, è realmente lo switch che può permette di arrivare in fondo. Dal rispondere presente in attacco alle sollecitazioni di un Lewis che ha dato il cambio a Francis nel ruolo di superstar al chiudere le maglie, seppur con qualche difficoltà in più del solito, nel pitturato.
Prestazione corale ma con delle medaglie al valore da attribuire. Senza distinzione di metalli, Un Della Rosa da lectio magistralis riscatta il passaggio a vuoto di giovedì trascinando i compagni sul 2-0 nella serie; un Moretti da 14 rimbalzi sotto le plance (tre in fila capitali ad inizio ripresa) si prende gli onori del Palazzo. Poi menzione speciale a Gamberini, gettato nella mischia quando lo stesso Della Rosa deve accertarsi di non essersi acciaccato, prende tutta l’energia dell’ambiente, prende il pallone in mano e mette a referto un arresto e tiro che vale la standing ovation. Bravo Gambero.
Così si superano i turni playoff, eppure..
Mal di pancia
Eppure nella festa di fine partita, qualcosa sembra non quadrare. E allora torniamo a tre ore prima quando si scopre che Fantinelli non avrebbe giocato. Il Fante non è a referto. Giovedì sembrava pienamente recuperato dall’infortunio alla schiena. No, il capitano siede in borghese a fianco della panchina.
Tre ore dopo, Coach Caja in conferenza stampa fa i complimenti alla squadra poi una domanda di Montanari (Corriere dello Sport-Stadio) che cambia volto alla serata: «Come sta Fantinelli, quali sono le sue condizioni?». Così l’allenatore: : «Questa è una domanda da fare a Portaluppi». Da qui tutti sull’attenti. Una frase che racchiude forse un mondo dentro di sé o forse una semplice battuta. Una battuta sarcastica? Mal di pancia più profondi?
Qualcosa che non doveva succedere evidentemente è successo. Un asterisco che non ci voleva quando tutto sul parquet gira per il verso giusto. Ora testa alla chiusura della serie con tre match point a disposizione e un’occhio (o un orecchio) di riguardo a quali strascichi extra campo potrebbe celare la giornata di ieri.
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