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Occhi sull’Eurolega per la Virtus (con in mente la lezione della Supercoppa)

Terminata la Supercoppa, è il momento per la Virtus Bologna di concentrarsi sull’Eurolega e sul campionato. L’obiettivo è ripartire da quanto di buono si è fatto nel secondo tempo contro Milano.

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EA7 Milano - Virtus Bologna (Foto: Virtus Pallacanestro Bologna)
EA7 Milano - Virtus Bologna (Foto: Virtus Pallacanestro Bologna)

La Supercoppa italiana ha senza dubbio sollevato dei dubbi nelle menti dei tifosi bianconeri (80-71 a favore di Milano). Un antipasto tanto atteso quanto mal digerito, che però non può e non deve aver già sfamato l’appetito dei seguaci delle Vu Nere. Dopo aver collezionato zero trofei nella passata stagione, è indubbio che il desiderio fosse quello di vincere tutto, proprio a partire dalla coppa di inizio anno. Però, la Virtus si deve leccare le ferite e voltare pagina in fretta, per disputare al meglio i suoi primi impegni ufficiali. Tuttavia, il calendario non sorride ai bianconeri, chiamati ad affrontare in soli 5 giorni 3 squadre di assoluto rilievo: Fenerbahçe, Varese e, infine, Milano. Per di più, fuori dalle mura amiche del PalaDozza. Un vero e proprio battesimo di fuoco, che metterà fin da subito alla prova la tenacia e lo spirito battagliero della squadra guidata da coach Álex Mumbrú.

EA7 Milano - Virtus Bologna (Foto: Virtus Pallacanestro Bologna)

Cosa è andato storto in Supercoppa contro Milano?

EA7 Milano – Virtus Bologna doveva essere l’appuntamento più pregiato del weekend di Supercoppa. Invece, alla fine, ha ricordato più Davide contro Golia. Anche se, questa volta, Davide non ha trionfato. Si poteva immaginare che la squadra meneghina partisse più avanti nel ranking, grazie alla maggiore esperienza del gruppo e al budget più elevato; tuttavia, il gap tra le due squadre è risultato essere fin troppo ampio, anche per i pronostici iniziali. Le Vu Nere hanno un roster giovane, con tanti nuovi interpreti alla prima esperienza in Eurolega. D’altra parte, Milano ha puntato su giocatori già affermati, capaci di garantire sin da subito prestazioni all’altezza del nome del club. Il motto di coach Álex Mumbrú è chiaro: correre, correre e correre. Proprio questo è mancato alla Virtus sabato scorso. Pochi contropiedi, tanti attacchi a difesa schierata e percentuali da tre che hanno affossato la fase offensiva (8/29 da tre).

Guardare il bicchiere mezzo pieno

Nonostante la sconfitta, la partita contro Milano ha evidenziato alcune note positive per la Virtus. Dopo un primo tempo da film dell’orrore (23 punti segnati), i bianconeri sono usciti dagli spogliatoi rinvigoriti e con la faccia giusta: 48 punti messi a referto e qualche sprazzo del basket di Mumbrú. Tanta pressione sul portatore di palla, ribaltamenti di campo immediati e percentuali da tre in rialzo. Particolarmente positiva è stata la prestazione di Kessler Edwards, che ha dimostrato una spiccata attitudine a rimbalzo (8 in totale) e autore di 14 punti. Inoltre, nel momento di maggiore fluidità offensiva, Trent Frazier e Rasheed Bello hanno suonato la carica, chiudendo l’incontro rispettivamente con 12 e 10 punti. In vista delle prossime sfide, bisogna ripartire da questi segnali positivi, seppur timidi, e da un pacchetto di italiani da ritrovare: Diouf, su tutti. Come sempre, la Supercoppa va presa con le pinze, senza giungere a conclusioni affrettate, anche se naturalmente perdere non fa mai piacere. Il gruppo è nuovo e si sta ancora conoscendo, ma il talento dell’organico non è in discussione. Servirà la mano del neo allenatore catalano per infondere i propri principi nei suoi giocatori. E, se così sarà, la Virtus potrà divertirsi e divertire sul campo da gioco.

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