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Gruppo Saputo, nuove strategie: come cambia l’azienda di famiglia di Joey

Il Gruppo Saputo si riorganizza: cedute le attività europee, investimenti verso Canada e Stati Uniti per concentrarsi sui mercati di maggior valore

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Saputo, la priorità del Bologna sono i rinnovi di Sartori e Di Vaio
Joey Saputo (© Damiano Fiorentinu / 1000 Cuori Rossoblù)

Negli ultimi anni, il gruppo Saputo ha iniziato un’operazione di riorganizzazione delle attività. Dal mercato europeo, infatti, si è progressivamente spostato su Canada e Stati Uniti. L’ultimo movimento, il più importante, è stato la cessione della divisione dei derivati del latte in Inghilterra. Il tutto su volontà del nuovo Presidente e CEO del gruppo, Carl Colizza, che nel 2024 ha preso il posto di Lino Saputo Junior, fratello di Joey Saputo.

È bene precisare come le attività aziendali e quelle del Bologna sono separate. Inoltre, Joey non ha ruoli diretti di gestione nell’azienda di famiglia, fondata nel 1954 in Canada dal padre Lino. Ma le scelte della società sono comunque utili da tenere presenti. Joey investe nello sport facendo riferimento proprio all’azienda Saputo, sia col CF Montreal che col Bologna.

L’azienda Saputo

Il gruppo Saputo conta ricavi per oltre 17 miliardi di dollari, circa 11 miliardi di euro, e ha più di 19mila dipendenti su 56 fabbriche produttive. Le attività aziendali si dividono principalmente tra Canada, Stati Uniti, Australia, Argentina ed Europa. Tuttavia, è proprio negli ultimi tempi che gli ultimi due mercati sono stati oggetto di vendite e riorganizzazioni.

La casa madre disinveste in Europa

Come anticipato prima, l’ultimo movimento riguarda proprio la cessione del comparto caseario inglese, settore che vale 1,2 miliardi di dollari di ricavi e comprende 5 fabbriche. L’uscita dal mercato britannico, spiega Marco Bettazzi su Repubblica, è preceduta dalla chiusura di diverse fabbriche in Inghilterra e una grande perdita economica che era costata una svalutazione dell’azienda da 684 milioni di dollari. Anche l’ultima dal mercato argentino ha anticipato quella dal mercato europeo, arrivata a giugno con la vendita dell’80% delle attività.

Saputo, la nuova direzione ha già portato i suoi frutti

L’obiettivo aziendale è quindi quello di ridurre i costi, concentrarsi sui mercati e sui prodotti di maggior valore. Una strategia che nel 2026 ha ridotto dell’1,5% i ricavi, ma ha aumentato gli utili del 10%.

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