Fortitudo Bologna
Prova di forza biancoblù, Mestre superata 90-72
La Fortitudo supera senza grossi problemi Mestre. Gran prestazione per Sorokas, bene Perkovic alla prima al Paladozza
FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 90-72 BASKET MESTRE 1958 (31-19;17-15;30-16;12-22)
Flats Service Fortitudo Bologna: Braccio, Bentivogli, Sarto 12, Anumba 9, Della Rosa 14, Sorokas 23, Imbrò, Guaiana, Fantinelli 11, De Vico 4, Perkovic 15, Moretti 2. All. Caja
Basket Mestre 1958: Giordano 12, Bechi 11, Porcu, Scarponi 4, Stewart 14, Kadjividi 6, Parravicini 8, Zanadi, Reggiani 8, Aromando 9. All. Ferrari.
La cronaca di Fortitudo-Mestre: primo tempo
Quintetti iniziali:
Fortitudo Bologna: Fantinelli, Della Rosa, Sarto, Anumba, Sorokas
Basket Mestre: Giordano, Bechi, Stewart, Reggiani, Aromando
“Ma che brutta situazione… Ci mancherai tanto Valerione” troneggia dalle parti della Fossa in avvio, con un legittimo “Portaci in Europa“. Chiuse le varie parentesi trapanesi, si gioca. 6 di fila di Sarto, poi per Mestre suona la sveglia e in un battito di ciglia il tabellone schizza in doppia cifra. Giordano ha voglia dimostrare all’antico incubo Caja tutto quel che s’è perso spedendolo in laguna, e in un amen gli ospiti sono a +4, facendo chiamare al coach biancoblù minuto con la stessa foga delle madri di quando si stanno levando le ciabatte per poi lanciarle. Benvenuto di Perkovic dalla lunga e alla fine non c’è bisogno nemmeno di fare i salti mortali per tornare up: la tripla di Della Rosa allo scadere è solo la ciliegina su un parziale aperto di 17-0 a fine primo quarto (31-19).
Meno furia che non fa male al rientro sul parquet, visto che i ritmi folli del primo quarto spomperebbero anche le Ferrari al primo giro. Ancora roba buona da Perkovic, mentre Mestre passa da roba da NBA dalla lunga a sparacchiate da CSI. Si tocca il+19, i veneti si ricordano di essere a Bologna a giocare e un po’ di riffa e un po’ di raffa si rifanno sotto, anche se da latitudini non pericolose. A drare quanto un quarto intero sono i liberi finali, poi l’ultima azione biancoblù si spegne sul ferro. 48-34 a metà gara.

Matteo Fantinelli (©Fortitudo Pallacanestro)
Secondo tempo
Si riparte sulle note di una Fortitudo arrembante, brava nel volare sul +24, mentre per Mestre, oltre a supporters mai domi e sporadiche iniziative dei singoli. Non si placa Della Rosa, a quota 4 triple così come il collega Sorokas, e in generale gira bene tutta la banda biancoblù, con De Vico e Perkovic a metter minuti sulle gambe. Nulla da segnalare se non sostanziale controllo da parte dell’Aquila, con la preghiera di Giordano a spegnersi sul ferro alla penultima sirena (78-50).
Ultima rumba senza scintille, la Fortitudo scopre il fianco a una Mestre agonizzante ma sempre viva, tanto da portare Caja a fermare il tempo anche sul +21. Si rivede dalle parti del parquet anche Imbrò, i biancorossi continuano a rosicchiare perdendo però le occasioni per rendersi da topolini a predatori. Tra le file venete in evidenza solo il gioco da 4 di Parravicini, mentre Sorokas esce tra gli applausi del pubblico e De Vico si sbatte come un dannato sotto al ferro. Crono che scorre e lascia spazio ai giovinetti Braccio e Bentivogli, si chiude sul 90-72, amen.
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