Fortitudo Bologna
La Effe da 0 a 100 – 10 statistiche di Fortitudo-Mestre
La Fortitudo torna alla vittoria e supera Mestre tra le mura del Paladozza grazie a un gran primo tempo. Ora testa alla gara interna con l’Urania
Senza le solite peripezie e senza doversi mangiare le mani sulla sirena, la Fortitudo archivia la pratica Mestre con quasi troppa facilità, approfittando delle assenze della squadra di coach Ferrari e della serata sì di quelli che hanno punti nelle mani, Sorokas, Perkovic e Della Rosa in primis, e a seguire il resto della combriccola. Zero tempo per il riposo, però, perché mercoledì arriva Milano e l’occasione per tornare ad avvicinarsi ai piani alti è particolarmente. Però, eccovi prima 10 dati chiave di Fortitudo-Mestre (90-72).
10 dati di Fortitudo-Mestre
0 – I rimbalzi di differenza tra Fortitudo e Mestre. Lo ha detto anche Caja nel post partita: se c’è una cosa che non è piaciuta al coach biancoblù, è proprio la poca verve a rimbalzo. Ma, almeno in questo campo, è un po’ come il secchione di turno che si ingastrisce per un 9 anziché un 10 nel compito di matematica. Cose che io non ho mai vissuto, sia chiaro. Col sennò di poi, va anche bene così.
2 – I minuti di Imbrò. Torna in campo timidissimamente, accompagnato al blocco dei cambi grazie all’ampio divario del secondo tempo. Trotterella, e male non gli fa. Sperando che si apra così una nuova fase della sua esperienza in biancoblù.
4 – Le triple di Della Rosa. Quella sullo scadere per primo quarto gli vale l’iscrizione all’albo degli highlights, se mai ne dovesse esistere uno che calcola la dose di ignoranza in una singola giocata. Fa più o meno tutto quello che gli viene chiesto, segna, tira, passa la palla a chi deve riceverla. Magari non è americano come contro Ruvo, ecco, ma siamo a quelle latitudini lì. Messicano, dai.

Gianluca Della Rosa (©Fortitudo Pallacanestro)
5 – I giocatori in doppia cifra della Fortitudo. Cose che capitano quando si segna: è una gara a più sensi, tutti appannaggio Effe, e tra chi spara le cartucce quasi subito (Sarto) e chi se le tiene per il poi (Sorokas), è roba che quando funziona, funziona. Il lato Jackyl in casa, Hyde in trasferta.
6 – I rimbalzi di Moretti. Sta ricrescendo il baffo, bene. Altra prestazione solida del 33, che si sbatte e sbatte anche gli ospiti un po’ di là e un po’ di qua. Poco composto, ma sempre efficace, e in fin dei conti non gli si può dire proprio niente a un cuore Fortitudo del genere.
13 – Gli assist di Fantinelli. Il marchese del grillo non fa sconti. O paga, o non paga. Stavolta il capitano paga eccome, confondendo i vari addetti alle statistiche tra rimbalzi da lungo e assist da playmaker. Alla fine è, come sappiamo bene, un po’ tutti e due. Probabilmente sa anche cucinare un’ottima carbonara e ballare il flamenco come uno chico spagnolo. Finché gioca a basket, ben per noi.
15 – I punti di Perkovic. La dura legge di chi tira tanto e segna di diretta proporzione. Alla fine ha ragione lui, nonostante qualche muso e qualche vena sul collo quando le cose non vanno come vuole. Ma ti capiamo, Toni. Inseritosi bene nelle gerarchie e senza gli eccessi gabrielleschi (brrr), buona pesca, dai.

Toni Perkovic (©Fortitudo Pallacanestro)
31 – I punti della Fortitudo nel primo quarto. Ne arrivano 31 segnando realisticamente dal 4’, dati che dunque testimoniano una discreta garra offensiva per i biancoblù nonostante la partenza all’insegna della camomilla. Trend profondamente opposto a quello in esterna, ma visto il bis di mercoledì , faremo finta di niente.
50.7 – La percentuale al tiro della Fortitudo. Appunto: roba che a vederla al Paladozza manco ci si stupisce più, mentre in esterna superare il 30% è quasi miracoloso. Giano bifronte era un famoso dio romano, ma non è da escludere che ci il politeismo torni di moda anche nell’orbita biancoblù, vista la necessità di pregare ogni settimana che la saudade paladozziana non sia fatale per le membra biancoblù.
113 – La valutazione complessiva della Fortitudo. Un bel numerino che ricarica al 100% (anzi, 113%, ah-ah) la squadra di Caja, a caccia di punti comodi e senza eccessiva dispersione di energie. Troppe poche resistenze da parte dei veneti, ne salta fuori una gara in realtà nemmeno troppo interessante, utile principalmente a far sgambare i giovani scalpitanti e buttare Perkovic nella mischia, oltre alle varie stats individuali. Testa sotto e pedalare, che mercoledì si gioca.

Paulius Sorokas (©Fortitudo Pallacanestro)
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