BasketFortitudo Bologna
La preview di Fortitudo Flats Service Bologna – Gemini Mestre
Dopo la sconfitta di Verona, la squadra di Caja affronta Mestre in un momento delicato, tra problemi offensivi e la necessità di aggrapparsi alle proprie certezze.
Poteva titolarsi: tra limbo e rilancio, il prepartita di questo weekend. Per una Fortitudo che arriva alla sfida con Mestre in un momento delicato della propria stagione. Non di crollo, ma di sospensione. Un limbo fatto di risultati che oscillano, di prestazioni che non trovano continuità e di una classifica che racconta quanto basti poco per fare un passo avanti, ma anche per scivolare all’indietro. Dopo la sconfitta di Verona, pesante più per come è maturata che per il risultato in sé, la Flats Service è chiamata a rimettere ordine, soprattutto a sé stessa.
Le difficoltà offensive sono ormai un dato strutturale: il quarto peggior attacco del campionato, percentuali da tre che non decollano (31% stagionale, con un impietoso 5/52 complessivo nelle ultime due trasferte), e una produzione che spesso si inceppa nei momenti chiave. In mezzo, una lunga lista di infortuni e acciacchi che ha costretto Attilio Caja a continue rotazioni forzate, riducendo le certezze e chiedendo straordinari a chi è rimasto in piedi.

Tezenis Verona – Fortitudo Flats Service Bologna (©Fortitudo Flats Service Bologna)
Infermeria, ritorni attesi e nuove curiosità
Qualche segnale, però, arriva dall’infermeria. Matteo Imbrò ha ripreso gradualmente il lavoro ed è atteso come possibile opzione in più per aprire il campo, pur con tutte le cautele del caso. Il suo 24% da tre racconta di un rientro che dovrà essere accompagnato con attenzione, ma la sua presenza può aiutare a diversificare le soluzioni offensive. C’è poi la curiosità legata a Toni Perkovic. La prima apparizione a Verona non fa testo, ma il profilo è chiaro: più finalizzatore che creatore, una guardia chiamata a dare punti e spaziature. Toccherà a Caja trovare la giusta collocazione tattica, dosandone utilizzo e responsabilità in un sistema che vive di equilibri sottili.
Fortitudo Flats Service Bologna (©Fortitudo Flats Service Bologna)
I numeri che tengono in piedi la Effe
La difesa è la seconda migliore del campionato, con appena 72,6 punti concessi a gara, dietro solo a Brindisi. Un’identità costruita su fisicità, attenzione e collaborazione, che permette alla squadra di restare competitiva anche quando l’attacco si inceppa. Ancora più significativo il dato a rimbalzo: 38,9 catture di media, miglior dato della A2. Un paradosso solo apparente per una squadra senza un centro di ruolo puro, che ha sopperito con lavoro collettivo, sacrificio e presenza diffusa sotto i tabelloni. A questo si aggiunge il primato negli assist (19,7 a partita), segno di una circolazione di palla che c’è, anche se spesso non viene premiata dalle percentuali.
RSR Sebastiani Rieti – Fortitudo Flats Service Bologna (©Fortitudo Flats Service Bologna)
Mestre, avversaria imprevedibile e stanca
La Gemini Mestre si presenta al PalaDozza con un record di 9 vittorie e 12 sconfitte, ma con un andamento che non fa grandi distinzioni tra casa e trasferta. Squadra capace di colpi importanti, come le recenti vittorie contro Verona e Livorno, ma anche di cadute fragorose, come il pesante ko interno con Forlì.
Arriva a Bologna con un carico di stanchezza non indifferente: solo pochi giorni fa ha giocato e perso il recupero casalingo con Bergamo. Nel roster spicca il neoarrivato Stewart (11 punti circa e 4 rimbalzi), mentre gran parte del peso offensivo passa dall’esterno Curry (15 di media e mattatore all’andata), la cui presenza resta in forte dubbio per un problema al polso. Sotto canestro Aromando garantisce continuità, mentre l’ex Giordano resta un’incognita: capace di exploit come di lunghe serate storte. In panchina Mattia Ferrari.
Si gioca sabato sera, ore 20.30, diretta LNP Pass, Radio San Luchino e audiocronaca Canale 88.
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