BasketFortitudo Bologna
Un finale da brividi premia la Fortitudo: i biancoblù vincono a Ruvo 83-90
Gara bellissima e ricca di ribaltamenti al PalaColombo, con ritmi altissimi fin dalla palla a due. Nel finale la maggiore lucidità di Bologna fa la differenza e regala due punti pesantissimi.
CRIFO WINES RUVO DI PUGLIA 83-90 FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA (28-25, 17-18, 24-29, 14-18)
Crifo Wines Ruvo di Puglia: Russ Smith 20, Pierre Brooks ii 18, Micheal Anumba 10, Jacopo Borra 10, Mihajlo Jerkovic 9, Bernardo Musso 8, Scott Ulaneo 3, Aleksa Nikolic 3, Thomas Reale 2, Filippo Di zanni 0, Giacomo Granieri 0, Samuele Miccoli 0. All. Rajola.
Flats Service Fortitudo Bologna: Paulius Sorokas 27, Toni Perkovic 22, Matteo Imbro’ 16, Simon Anumba 10, Matteo Fantinelli 9, Vincenzo Guaiana 3, Samuele Moretti 3, Gianluca Della rosa 0, Alvise Sarto 0, Niccolo De vico 0. All. Caja.
Successo esterno di grande peso per la Fortitudo, che espugna il parquet di Ruvo al termine di una gara combattuta e ricca di colpi di scena. Dopo un primo tempo ad altissima intensità, la partita si trasforma in una battaglia di nervi nella ripresa. A fare la differenza sono la lucidità e la freddezza dei bolognesi nei possessi finali: decisiva la tripla di Imbrò a 11 secondi dall’ultima sirena.
Crifo Wines Ruvo di Puglia – Fortitudo Flats Service Bologna (© Fortitudo Flats Service Bologna)
La cronaca di Ruvo di Puglia-Fortitudo: primo tempo
Quintetti iniziali:
Ruvo di Puglia: Brooks, Smith, Ulaneo, Nikolic, Jerkovic.
Fortitudo Bologna: Della Rosa, Perkovic, Sarto, Anumba, Sorokas.
Ruvo parte con un quintetto atipico, scelta studiata per sparigliare subito le carte. L’avvio è infatti pirotecnico: intensità altissima, difese sorprese e una pioggia di triple che in poco più di tre minuti porta entrambe le squadre già in doppia cifra. Il copione resta lo stesso per diversi possessi, con canestri in serie e pochissime pause. Nella prima metà del quarto i protagonisti principali sono Smith, micidiale per i pugliesi, e Sorokas, riferimento offensivo costante per Bologna. Quando la formazione di Rajola prova ad allungare sfruttando un giropalla rapido e preciso, la Fortitudo risponde colpo su colpo con Imbrò e Fantinelli, mantenendo la gara su binari di grande equilibrio. Il primo parziale si chiude così su un 28-25 tanto caotico quanto spettacolare, fotografia perfetta di un inizio partita giocato a ritmi vertiginosi.
Ritmi altissimi
L’inizio del secondo quarto è però meno brillante per la Effe. Due disattenzioni difensive consecutive fanno scattare subito la reazione di Caja, costretto a fermare il gioco. Il time-out non produce gli effetti sperati: Bologna rientra con poca lucidità offensiva e si affida a conclusioni forzate dalla distanza, come il tentativo di Della Rosa dal logo, senza riuscire a ricucire immediatamente lo strappo. Ruvo, al contrario, alza l’intensità dietro e trova i punti necessari per mantenere il vantaggio.
Con il passare dei minuti, però, la Fortitudo ritrova ordine e ritmo. L’attacco torna a muovere la palla con più pazienza e i canestri iniziano ad arrivare con maggiore continuità, soprattutto grazie a Perkovic. Anche Anumba lascia il segno e gli ospiti riescono progressivamente a ridurre il margine fino a tornare a un solo possesso di distanza. Nel finale il ritmo offensivo dei pugliesi cala, ma Bologna non riesce ad approfittarne pienamente, rosicchiando punti soprattutto dalla lunetta. È Imbrò a firmare il canestro della parità a pochi secondi dall’intervallo, ma sull’ultimo possesso Borra trova il guizzo che restituisce il vantaggio ai padroni di casa. Si va così negli spogliatoi con Ruvo avanti di misura, 45-43, al termine di un primo tempo vibrante e ancora apertissimo.
Crifo Wines Ruvo di Puglia – Fortitudo Flats Service Bologna (© Fortitudo Flats Service Bologna)
Secondo tempo
La ripresa si apre con un lampo immediato della Fortitudo: Imbrò colpisce dall’arco e riporta avanti i biancoblù dopo una lunga rincorsa. L’inerzia sembra girare, ma la raffica di triple tentate dagli ospiti si arresta bruscamente con l’ennesimo errore di Sarto, in una serata decisamente complicata per lui. Ruvo ne approfitta subito e ribalta di nuovo il punteggio grazie a due giocate di grande qualità di Anumba.
La difesa pugliese, però, non è impeccabile e concede a Bologna di restare agganciata, prima accorciando dalla lunetta e poi trovando il nuovo sorpasso. La partita diventa una girandola di ribaltamenti: si gioca sul filo dell’equilibrio, con Perkovic e Fantinelli particolarmente ispirati nel rispondere colpo su colpo alle iniziative di Anumba, Brooks e Smith. A mettere il sigillo sulla terza frazione è proprio Perkovic, che sulla sirena infila una tripla pesantissima: buzzer beater e 69-72, con la Effe avanti di tre al suono della sirena.
Ultimo quarto ad alta tensione
L’inizio dell’ultimo quarto conferma il momento favorevole degli uomini di Caja. A cavallo tra i due periodi arriva un altro colpo durissimo per Ruvo: Fantinelli segna una tripla difficilissima in caduta, canestro che sembra dare una spallata psicologica al match. I padroni di casa, però, non mollano e reagiscono subito: prima una stoppata energica di Borra, poi una tripla di Brooks rimettono tutto in discussione e riaccendono il PalaColombo. Il finale è una battaglia nervosa e piena di errori da entrambe le parti.
Ruvo sbaglia molto, ma la Fortitudo non riesce a capitalizzare e così i pugliesi trovano addirittura il nuovo vantaggio. L’asse Perkovic-Anumba restituisce però il comando agli ospiti, prima che Musso faccia esplodere il palazzetto con un contropiede fulmineo. Si segna da una parte e dall’altra: Sorokas colpisce, Borra replica, mentre l’intensità cresce e la tensione diventa palpabile.
Negli ultimi minuti l’inerzia cambia possesso a ogni azione. Smith segna, Imbrò risponde con un air ball, poi lo stesso Smith perde palla e spalanca il contropiede di Fantinelli. A 83 pari è ancora Smith, dalla lunetta, a ristabilire l’equilibrio. Ma l’episodio decisivo porta la firma di Imbrò: a undici secondi dalla fine si prende l’ultimo tiro e lo trasforma nella tripla che spacca la partita. Il finale è convulso: l’ultima palla persa di Smith scatena proteste e tensioni, con l’espulsione di Rajola e il pubblico del PalaColombo furioso. Quando la sirena suona, il tabellone dice 83-90: la Fortitudo festeggia un’altra vittoria esterna, conquistata al termine di una sfida vibrante e combattuta fino all’ultimo possesso.
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