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Fortitudo in bilico fino alla fine ma G1 è di Verona 59-60

Verona si presenta a Bologna giocando sui difetti biancoblù la spunta di una lunghezza, venerdì Gara 5 per il riscatto Fortitudo

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Paulius Sorokas (© Fortitudo Pallacanestro)

FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA – SCALIGERA VERONA 59 -60 (9-14; 22-12; 13-17; 15-17)

Flats Service Fortitudo Bologna: Braccio ne, Moore 13, Sarto 7, Anumba, Mastellari 3, Sorokas 17, Imbrò 8, Guaina, Fantinelli 7, De Vico ne, Moretti 4. All. Caja
Scaligera Verona: Baldi Rossi 6, Loro 17, Poser, Bolpin 12, Ambrosin, Zampini 8, Johnson 8, Mcgee 6, Monaldi 3, Serpilli. All. Ramagli

Qui le statistiche complete

Il Paladozza non si discute, la Fortitudo questa sera sì. Verona si presenta a Bologna giocando sui difetti biancoblù la tiene tirata fino alla fine e la spunta di una lunghezza. Il libero decisivo sbagliato da Sorokas con 1′ sul cronometro pesa eccome.

La cronaca di Fortitudo-Avellino: primo tempo

Quintetti iniziali:

Fortitudo: Fantinelli, Moore, Sarto, Sorokas, Moretti.

Verona: Zampini, Mcgee, Bolpin, Johnson, Poser.

E allora via alle semifinali playoff. Il Paladozza è quello di sempre e Mcgee lo battezza da nove metri mentre Moore sblocca i suoi in contropiede. Il ritmo, però, non è quello dei giorni migliori per la Effe, 2-7 dopo i primi 3’20” con tanto di problemi al cronometro che blocca la gara per qualche minuto, time-out gratis per tutti. Quando i problemi tecnici si risolvono Sorokas prova a far uscire Bologna dall’empasse e in parte ci riesce ma Sarto pare in serata no. Subentra così l’arma della difesa a zona; Verona non segna più ma neanche la Fortitudo, poi Baldi Rossi la infila da tre ma l’esultanza provocatoria vale il tecnico al lungo che prende il suo avere anche dal pubblico. In un amen la sfida si scalda facendosi coriacea al ferro ma non precisa: 9-14 dopo 10′.

Può essere la serata del ritorno del Sorokas in versione MVP? L’avvio lo suggerisce sebbene non decolli ancora nulla da nessuna delle due parti. Qualcosa si muove, per gli ospiti, tripla bomba di Loro che l’assist no look di Moore a Moretti: 17-23 dopo i primi 3’20” del secondo quarto, minuto obbligatorio per Caja (oggi più saggio di un anno). A questo punto l’eroe delle due plance si chiama Samuele Moretti 21-23 a 5’30” dall’intervallo. Moore completa il taglia e cuci poi via di lotta a rimbalzo. Lotta senza canestri fino al centro da tre di Mastellari che cambia per la prima volta la guida del confronto, Sorokas ribadisce e il Fante ruba a centrocampo e conclude in terzo tempo: +6 in un attimo (31-25) con 1’22” sul cronometro del primo tempo, corretto in 31-26 prima di andare a riposo.

La cronaca di Fortitudo-Avellino: secondo tempo

Punteggio basso e poco propenso a salire anche in avvio di ripresa. Johnson è il primo a tornare sul parquet, Moore a ruota. Scaligeri vicini ma è arrivato il momento di Sarto dall’arco così come quello di Mcgee lasciato eccessivamente libero. 39-36 a metà terzo quarto. Pareggio dalla mano di Bolpin, vantaggio Loro e loro: 39-41. Il tiro della domenica questa volta è di Sorokas; comincia il gioco punto a punto ma a prenderci solo a metà. 44-43 con 10′ sul cronometro.

Palla pesante e possessi ragionati. Verona usa il cronometro e torna avanti da tre con Baldi Rossi, Moorre e Fantinelli non si tirano indietro e il Madison, obv, si galvanizza. 49-46, 7′ alla sirena, tutto incerto e complicato, un po’ meno per Loro. A 3’30” è noto a tutti: Gara 1 si decide tutta alla fine. Zampini firma il nuovo vantaggio ospite (52-54). Spazio allo scorrere del cronometro e ancora Loro sentenzia dai 6,75 metri, un +5 (52-57) pesantino pur con 2′ da giocare. Serve dare tutto ma quel tutto, stasera, non basta. Due triple di Imbrò, falli sistematici e un 1/2 di Sorokas a 1′ dalla fine che non permette il pareggio alle Effe. Al Paldozza finisce 59-60, Gara 1 è’ di Verona, venerdì il secondo round per il riscatto.

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