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Fortitudo, l’ex Pini: «Nessuno è immune al Paladozza ma noi pensiamo a fare il nostro gioco»
Le parole dell’ex Fortitudo ora in forza ad Avellino che sfiderà i biancoblù ai quarti di finale playoff
Sarà Avellino l’avversaria della Fortitudo ai playoff. L’avventura comincia al Paladozza giovedì e a sfidare i biancoblù torna da avversario Giovanni Pini. Centro classe 1992 esperto in promozioni dalla A2 (già quattro in carriera: Reggio Emilia, Fortitudo, Scafati, Udine) conosce bene le insidie del parquet bolognese ma è fiducioso nei mezzi del proprio gruppo guidato da coach Di Carlo.
Le parole di Giovanni Pini
Innanzitutto, come arriva Avellino a questa serie playoff?
«Certamente con entusiasmo. Nel girone di ritorno e nello specifico in questa ultima parte di stagione regolare siamo stati protagonisti di un buon cammino nonostante un po’ di avversità e qualche infortunio. Noi, a differenza di Bologna non abbiamo niente da perdere. Daremo tutto per cercare di di invertire il pronostico e mettere in difficoltà la Fortitudo».
Da giocatore che ha conosciuto l’ambiente fortitudino (dal 2017 al 2019 oltre a una stagione nella Biancoblù nel 2012/13) e anche vinto un campionato con la Effe, quali armi serviranno per riuscire in questa missione?
«L’atmosfera e l’entusiasmo del Paladozza è unico e colpisce tutti, nessuno è immune. Noi dobbiamo pensare a fare le nostre partite e questo significa non lasciarsi sopraffare dalla situazione, rimanere concentrati anche nei momenti di difficoltà e limitare i punti forti avversari, ovvero il gioco e il sistema. Probabilmente è la squadra che esprime la miglior pallacanestro della categoria».
Quali saranno le vostre motivazioni in più?
«Per come partiamo, cioè da sfavoriti sulla carta perché per passare sappiamo che dobbiamo vincere almeno una partita fuori casa, vogliamo dimostrare che la squadra ha un valore. Ai playoff non ci siamo arrivati per caso ma ce li siamo guadagnati. Giochiamo contro una squadra molto forte in un palazzo bellissimo, penso non ci sia motivazione migliore di fare una bella figura contro la Fortitudo al Paladozza».
Giovanni Pini (© Fortitudo Pallacanestro/Valentino Orsini)
A proposito di questo, che sensazioni si provano a tornare da ex visto che ti è già capitato in più occasioni?
«E’ sempre emozionante e bellissimo. Ho tanti amici a Bologna e in Fossa e tante amicizie durature e vere. Poi io sono nato fortitudino quindi il Palazzo va oltre il semplice aspetto lavorativo, è più emotivo e primordiale».
Un giudizio sul campionato , aperto fino alla fine, da veterano?
«A differenza di anni passati, non ci sono state corazzate che hanno annientato la competizione. C’è stato grande equilibrio livellato verso l’alto. Penso che questa formula a girone unico funzioni, tutto è stato indeciso fino all’ultimo minuto dimostrando che tutte le squadre in corsa potevano vincere».
Qual è l’obiettivo e l’augurio personale di Giovanni Pini in vista di questi playoff?
«Spero di riuscire a dare una mano alla squadra per fare un’ulteriore step che può essere d’esperienza e solidità che in alcuni momenti ci è mancata e poi dare una gioia alla città di Avellino che coltiva questo grande sogno di tornare in Serie A. E’ un po’ il sogno anche mio, ho quattro promozioni all’attivo, centrare la quinta sarebbe un’emozione incredibile, proprio come la prima volta. Battere la Fortitudo poi sarebbe qualcosa di pazzesco».

Giovanni Pini (© Avellino Basket)
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