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Fortitudo, passo falso in Gara 3: Avellino riapre la serie 75-71

Appuntamento con le semifinali rimandato per la Fortitudo che in Gara 3 ad Avellino cede all’energia dei padroni di casa che forzano Gara 4

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Simon Anumba (Foto Fortitudo Pallacanestro)
Simon Anumba (© Fortitudo Pallacanestro)

AVELLINO BASKET – FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 75-71  (12-21; 18-24; 27-13; 18-13)

Avellino Basket: Zerini, Lewis 21, Jurkatamm, Grande 13, Fianco ne, Francis 22, Donati ne, Pini, Cicchetti, Pullazi 14, Fresno 5. All. Di Carlo
Flats Service Fortitudo Bologna: Sarto 11, Anumba 7, Della Rosa 8, Mastellari 8, Sorokas 4, Imbrò 5, Guaiana 2, De Vico ne, Perkovic 15, Moretti 11. All. Caja

Qui le statistiche complete

Appuntamento con le semifinali rimandato per la Fortitudo, senza Fantinelli ma con Imbrò, che in Gara 3 ad Avellino parte con la giusta marcia ma poi cede all’energia dei padroni di casa che forzano Gara 4, in programma tra 48 ore.

La cronaca di Avellino-Fortitudo: primo tempo

Quintetti iniziali:

Avellino: Francis, Lewis, Jurkatamm, Zerini, Pullazi.

Fortitudo: Della Rosa, Perkovic, Sarto, Anumba, Sorokas.

Pronti via, manco 15 secondi e Sarto fa assaggiare la specialità della casa mettendo subito in chiaro quali siano le intenzioni della Effe. Intenzioni sì, realizzazioni nì, perché sul parquet pare mancare quella continuità necessaria per cominciare a correre nei possessi successivi fino a che, più di due minuti dopo è ancora il numero 3 biancoblù dall’arco a muovere il tabellino. Lo ferma l’instant replay per diversi secondi e quando il cronometro torna a correre Avellino tenta di trovare maggiore concretezza, riuscendoci a metà: 4-8 dopo i primi 5′. La forza dei biancoblù cresce con le seconde opportunità a rimbalzo, coach Di Carlo obbligato al timeout. Blocco forzato a metà ma che obbliga Sarto al terzo fallo su Lewis (in sofferenza sull’americano), dopo appena 7′. Con il supershooter fuori dai giochi sale in cattedra chi gioca sotto le plance: e allora il mantello lo indossa Anumba e posterizza al ferro mentre gli irpini lottano per non aumentare la forbice ma così non è. Si rivede in campo Imbrò, dal recupero record, e si mette subito in proprio dai 6,75 metri, la solita difesa bolognese emerge e fa la differenza, di riflesso, anche in avanti: 12-21 a fine primo quarto.

Ritmo intenso anche nel secondo periodo, almeno nei progetti di Avellino ma questo pare non scalfire la Fortitudo che prova, al contrario, ad addormentare la gara. Ha la meglio proprio la formazione di Caja mentre i padroni di casa non segnano più e allora la prima fuga è servita. 16-33 a 6’30” dall’intervallo. Tutto facile per l’Aquila? Sembra di sì ma quando il mini parziale avversario di 5-0 lo porta a -12, il tempo è prontamente fermato, non però il parziale. Il moto d’orgoglio avellinese permette di riavere un confronto aperto. Allora si alzano nuovamente i giri di entrambi i motori, sfida da tre, Perkovic e Francis protagonisti. La zona biancoblù fa litigare con il ferro i lupi e trova ulteriori panieri, alcuni forzati, altri elementari (Moretti docet): 30-45 a metà.

La cronaca di Avellino-Fortitudo: secondo tempo

Per i padroni di casa allontanare lo spettro dell’ultimo tempo della stagione è l’ultima speranza rimasta. L’atteggiamento in uscita dallo spogliatoio lo dimostra e li riporta a -9. Al Pala Del Mauro arriva anche la Fossa e l’atmosfera si scalda ma sorride a chi gioca in casa. Lewis realizza il tiro da 4, è solo +5 Fortitudo: 42-47 dopo i primi 3′ nella ripresa e non è finita. La Effe non riesce a reagire e la distanza scende a un solo possesso. Alle strette, serve non mollare l’osso proprio adesso; l’energia di Della Rosa guida i compagni e concede un po’ di respiro. Gli altri lo seguono ed è di nuovo +8 (46-54) con 2’40” da giocare prima della penultima sirena. Non vuole cedere il passo nemmeno Avellino, però, che in un amen si porta a -1 grazie a Lewis, prima schiacciata e poi palla immediatamente recuperata. 53-54. Benedette le mani di Moretti, utilissimo in questo frangente (e non solo in questo) a tenere a galla i suoi ma il 57-58 a fine terzo periodo, con consegna al tabellone di Francis, dice che è ancora tutto decisamente in bilico.

Tutto in 10′. Fresno da tre apre le danze che significano sorpasso irpino. Caja predica calma allora la Fortitudo usa l’intelligenza e fa commettere il quinto fallo a Francis; tolto dal parquet a 7′ dalla fine. Mastellari si accende con 6 punti consecutivi, nuovo +4 biancoblù. Resta accesa anche la formazione di casalinga. Grande, Pullazi, Sarto: si gioca da lontano ma non soltanto, sotto le plance resta caldissimo Lewis. Di nuovo avanti Avellino, 69-67 con 4′ sul cronometro. Guerra di possessi, si gioca sugli errori. Lupi a +6 (73-67) ma la sensazione è che non sia finita, Bologna risponde e si riporta a -2 all’alba dell’ultimo giro di lancette. Sarto ha tra le mani la bomba del controsorpasso: ferro e avvio del valzer di falli con giri in lunetta sfruttati male dalla Fortitudo e bene dagli uomini di coach Di Carlo che vincono 75-71 e forzano Gara 4, in programma giovedì.

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