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Il passaggio da Ivanovic a Jakovljević, nessuna scusa per i bianconeri

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Jakovljevic Udine Virtus Bologna
Dusko Ivanovic e Nenad Jakovljević (©Virtus Pallacanestro)

Quello di Coach Dusko Ivanovic potrebbe sembrare un esonero inaspettato, di fatto lo è se sei pensa ai risultati della Virtus Bologna, ma trova fondamenti in ben altre situazioni. Come anticipato ieri il rapporto tra allenatore e spogliatoio si è lentamente logorato e ha visto una decisiva accelerata in quel del Forum.

Un passo indietro

La personalità forte del coach montenegrino non è certo un mistero, questa può essere fonte di motivazione come in occasione dello scorso anno, o di frattura dello spogliatoio come successo negli ultimi mesi. Le differenze però si vedono anche in due gruppi squadra fortemente differenti.

Dei senatori della scorsa stagione sono rimasti solamente Hackett e Pajola, mentre lo sono diventati profili come Diouf, Akele e Morgan. In estate sono arrivate personalità forti come Edwards e Smailagic, giocatori con esperienza in Eurolega ma forse poco disposti ad accettare il carattere duro e spesso punitivo di coach Ivanovic.

Virtus - Diouf

© Virtus Bologna

Uno dei passaggi chiave è stato però il trattamento spesso riservato a Momo Diouf. Il centro azzurro è un valore importante della società Virtus che ha come obiettivo quello di rinnovargli il contratto. Un rinnovo che per un giocatore richiesto da mezza Europa si complica davanti ad un trattamento da “settore giovanile” da parte dell’alleatore. Stessa cosa per Edwards e Smailagic, anche se qui la questione rinnovo non è al momento centrale.

La società bianconera davanti ad una proposta di rinnovo rifiutata da Ivanovic e ad uno spogliatoio che ha pian piano iniziato a seguirlo sempre meno, ha così deciso di sollevarlo da suo incarico.

Jakovljevic Olimpia

Jakovljevic (©Virtus Bologna)

La Virtus Bologna in mano a Jakovljević

Le V Nere promuovono ora il serbo Nenad  Jakovljević, assistente di allenatori come Pesic in nazionale e lo stesso Ivanovic tra Stella Rossa e Bologna. Classe ’88, apprezzato per la sua conoscenza tecnica del gioco ma anche per un carattere sicuramente più adatto alla gestione di uno spogliatoio giovane.

Non può essere più un caso se volti storici della pallacanestro come Obradovic, Messina e lo stesso Ivanovic abbiano trovato difficoltà negli spogliatoi di competenza. Il loro modo duro di allenare si sposa sempre peggio con le nuove identità della pallacanestro europea.

Con l’ormai ex secondo bianconero il gruppo squadra della Virtus Bologna non può più avere scuse, nessun atteggiamento di remissività potrà essere giustificato. Il compito di Jakovljević sarà quello di gestire e far rendere al meglio un gruppo che ha senza dubbio le potenzialità per confermarsi campione d’Italia. Alla sua prima avventura da capo allenatore le pressioni saranno più sui giocatori che su di lui, e questi non potranno più sbagliare. 

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