BasketVirtus Bologna
La Virtus parte male in semifinale. Gara 1 è di Venezia 83-91
Il primo round delle semifinali scudetto è di Venezia che alla Segafredo Arena lotta fino alla fine e la spunta proprio nei minuti finali
VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA 83-91 (23-18; 46-45; 64-65)
- Virtus Bologna: Vildoza 12, Baiocchi ne, Edwards 21, Niang 6, Smailagic 3, Hackett 3, Ferrari, Morgan 7, Diarra 5, Jallow 8, Diouf 16, Akele. All: Jakovljevic
- Reyer Venezia: Tessitori 6, Cole 13, Horton 12, Lever 1, De Nicolao ne, Candi 3, Bowman 4, Wheatle 2, Nikolic 2, Parks 16, Wiltjer 26, Valentine 6. All: Spahija
- Le statistiche complete
Terza confronto negli ultimi tre anni ai playoff per le due formazioni, nuovamente in semifinale come due stagioni fa. Gara 1 dell’edizione 2026 è all’insegna dell’incertezza. Squadre quasi sempre vicine ma è nel finale che alcune scelte sbagliate di troppo lasciano alla Reyer Venezia il campo per mettere in ghiaccio la sfida ed obbligare la Virtus a riscattarsi tra 48 ore. Edwards ne segna 21 ma l’MVP è di Wiltjer, autore di 26 punti con un cinismo da manuale dall’arco.
LA CRONACA
Primo Tempo
Ampi spazi di penetrazione per le Vnere in avvio che sfruttano i varchi avversari capaci, al contrario, di ribattere dall’arco con un Wiltjer che battezza subito la propria mattonella. Del resto la Reyer fatica, la difesa virtussina è attenta e Diouf fa la differenza sotto le plance. Il time put forzato da Spahija non sortisce l’effetto sperato e i padroni di casa toccano il +10 (18-8) prima dell’effettivo cambio di passo ospite su entrambi le metà campo. Ma la Virtus c’è e dalla panchina trova il giusto apporto dalla panchina grazie alla rapidità sugli esterni di Morgan e Jallow. 23-18 dopo i primi 10′.
Spari da tre, prima Morgan poi Edwards ed è nuovamente doppia cifra di gap mentre Diarra giganteggia al ferro. Serve l’atletismo di Parks a tenere in piedi Venezia, oltre alla mira da lontano di un vivissimo Wiltjer. Il Bonus si avvicina per l’una e per l’altra e già prima della metà del secondo quarto i giri dalla lunetta si sommano. 39-36 a 4′ dall’intervallo, Jakovljevic non può evitare il minuto. Non evita nemmeno, però, il -1, prontamente allontanato da Diouf. Impatto nell’aria, ci pensa Tessitori, prezioso anche in difesa: 41-41 a 1’27” prima della sirena del 20°. C’è anche il sorpasso Reyer ma Vildoza opera il controsorpasso in un amen. Ultimi possessi da punto a punto, 46-45 a metà.
Secondo Tempo
Poster di Niang a cominciare la ripresa, ennesima bomba di Wiltjer (che supera il ventello) a riportare avanti Venezia. Cambi di timone per qualche minuto poi tabellone che si aggiorna a rallentatore, errori di qua e di là. Pari 56 scavallato il terzo periodo. I movimenti da centro vero di Diouf permettono ai bianconeri di riaffacciarsi avanti per qualche secondo e ricominciare il valzer dei sorpassi. Anche quando il tentativo di prendere il largo virtussino prova a concretizzarsi (a +6), ecco il perimetro premiare gli avversari. 65-64 a 10′ dalla fine.
Un ultimo quarto che si presenta tirato, Jallow allenta la tensione con una schiacciata a una mano da highlights stagionali mentre Valentine segna da nove metri con una mano in faccia. Tutto tanto spettacolare quanto incerto. Sale in cattedra Hackett, 2+1 che vale il +5 Vnere (74-69) con 7′ rimasti sul cronometro. E’ lunga, squadre che tornano a contatto e a braccetto; i dettagli cominciano a pesare, in positivo e negativo. Edwards s’inventa la penetrazione della domenica, non basta se non accompagnata da altrettanta precisione nelle altre occasioni e la Reyer prova a mettere la freccia: 79-83 a 3’20” alla fine. L’inerzia passa progressivamente ma definitivamente dalla parte ospite, la palla persa da Niang sotto canestro sentenzia il successo veneto in Gara 1. I 60” finali fissano l’83-91. Lunedì sera Gara 2, con missione di parità immediata nella serie per la Virtus.
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