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L’Eurolega che verrà e i consueti pronostici di settembre: la Virtus parte dal 19° posto
L’Eurolega si prepara a cambiare, con o senza NBA Europe: intanto nel power ranking le Vu Nere guardano dal basso
La pallacanestro europea sta vivendo mesi di grandi attesa. L’Eurolega ha ufficialmente riaperto le sue porte ieri, dando il via al Round 1 della stagione. Dietro le quinte, però, si continua a lavorare per delineare quello che sarà il futuro del basket continentale. Intanto, gettiamo anche un occhio al power ranking di settembre.
L’ultimo ballo a 20 squadre: il resto è ancora da decidere
Come riportato da Luca Aquino sulle pagine de Il Corriere di Bologna, il 5 ottobre rappresenta già un importante crocevia per il destino dell’Eurolega. A Villa d’Este si riuniranno i pezzi grossi dei club per votare se accogliere o meno la proposta di NBA Europe di unirsi in un’unica lega, oppure se proseguire con il piano di espansione già avviato.
Adam Silver, commissioner della NBA, non ha usato giri di parole: a prescindere dalle trattative con l’Eurolega, NBA Europe partirà nel 2027. Intanto, in Europa continuano a lavorare sul nuovo formato della competizione. Prende sempre più quota l’idea di un passaggio da 20 a 24 squadre, con la novità delle franchigie. A godere di questo status sono già certamente 13, ovvero coloro che sono già in possesso di una licenza decennale. A queste, bisognerà aggiungerne altre 8, facendo così arrivare l’ammonto totale a 21 potenze con il posto fisso nella rinnovata lega. In corsa ci sono Napoli, Maxima Roma, Dubai, Hapoel Tel Aviv, London Lions, Paok, Parigi, Partizan, Stella Rossa e Valencia; oltre naturalmente alla Virtus (investimento da 50 milioni spalmati su 10 anni).

Uno sguardo ai possibili rapporti di forza dell’Eurolega
La Virtus Bologna non parte con i favori del pronostico, collocata alla 19° posizione, davanti al solo Baskonia, fanalino di coda della competizione. Ad affossare le aspettative sulla stagione delle Vu Nere sono la poca esperienza dell’organico e la mancanza di un go-to-guy ben navigato in Eurolega.
Ai piani alti, invece, non hanno badato a spese. Atene è diventata teatro di un botta e risposta di colpi da 90. Da una parte l’Olympiacos ha rubato alla concorrenza Montero e Miller-McIntyre, dall’altra i rivali del Panathinaikos si sono aggiudicati Francisco, Yabusele e Bonga. Tuttavia, ad Istanbul, sponda Fenerbahçe, hanno mostrato anche loro i muscoli sul mercato: Larkin, Shields e Key (fra i tanti). Attenzione anche al Real Madrid, che dopo il trionfo in Supercoppa di Eurolega, non sarà ancora sazia. Un occhio di riguardo va tenuto anche sul trio composto da Hapoel–Dubai–Zalgiris, che dopo aver speso fior di soldi, vorranno convertirli in risultati sul parquet. Milano, come sempre, cercherà di agguantare un posto tra le prime 10; nel frattempo, invece, il Partizan di Alessandro Pajola parte più indietro.
L’Eurolega, indipendentemente da cosa ne sarà l’anno prossimo, è una maratona che non fa sconti. Accantonati i budget e i pronostici d’inizio stagione, sarà il campo ad avere l’ultima parola.
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