Bologna FC
Italiano: «Il mio sogno, fin da ragazzino, è sempre stato vincere lo scudetto e sono rimasto un sognatore»
Lunga intervista per Vincenzo Italiano nell’edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio: l’ex allenatore rossoblù si racconta
Lunga e ricca intervista esclusiva per il Corriere dello Sport-Stadio: il protagonista è Vincenzo Italiano, autore di un inizio sfavillante con il suo Besiktas. L’ex tecnico del Bologna ha dialogato con il giornalista Alessandro Mita, ed è rimasto stregato dall’ambiente del calcio turco: «Qui è straordinario. Stadi nuovi, tutti coperti, enormi, pieni di passione. Mi ricorda il calcio italiano degli anni ’80 e ’90 quando si giocava alle 15 e si aspettava la partita tutta la settimana. C’è un calore pazzesco, non solo da parte dei tifosi delle squadre più forti: è così dappertutto».
L’impatto visivo è stato simbolico, così come i risultati ottenuti sul campo. Il Besiktas di Italiano si trova attualmente terza in classifica, a meno uno dalle capoliste Amed SK e Galatasaray. Il battesimo che si prospettava di fuoco, considerando la difficoltà di uscire per la prima volta fuori dai confini conosciuti, è stato in realtà dolce. Tra tutti, due risultati e prestazioni altisonanti. Italiano ha fatto lo scalpo nel derby di Istanbul: 1-2 a domicilio contro il Fenerbahçe e il 4-1 casalingo con cui ha sconfitto il Marsiglia in Europa League. L’ex allenatore rossoblù è già diventato un idolo dell’intera tifoseria del Besiktas.
Italiano: le considerazioni sul Bologna
L’avventura in Turchia non poteva iniziare in maniera migliore. Decimo allenatore d’Europa per media punti (2,31) e ottavo per percentuale di vittorie (77%). Situazione totalmente diversa rispetto al momento vissuto dal Bologna. Proprio la città delle Due Torri, così come Firenze hanno lasciato dei ricordi indelebili in Vincenzo Italiano. «Mi hanno dato la possibilità di mettermi in mostra in Europa. E in Europa si cresce, ci si confronta con realtà superiori. Ho capito ritmi e velocità, ho messo nel bagaglio la gestione dei tre impegni settimanali». Entrambe hanno già cambiato guida tecnica. «Anche a me è capitato di partire un po’ a rilento, inizia il malumore, gente scontenta, ambiente che si deprime. Sono due piazze di grande livello, dopo le grandi ci sono loro. Per il valore delle rose, penso che si riprenderanno».
Oltre a ciò, Italiano conferma l’interesse estivo per Lucumì, in seguito approdato alla Juventus. «Pensavamo a lui, ma poi abbiamo abbandonato l’idea visto che Jhon aveva grandi offerte». L’ex allenatore rossoblù sente spesso i suoi ex capitani, con cui ha condiviso rapporti di spogliatoio: «ho un bel rapporto con i miei capitani. Pochi giorni fa ho sentito Biraghi, ma parlo anche con Terzi dello Spezia, con De Silvestri». Un ultimo scorcio sul futuro: tornerà ad allenare in Italia? Probabilmente sì, ma non c’è una linea temporale precisa a cui appellarsi. «Il mio sogno, fin da ragazzino, è sempre stato vincere lo scudetto. E sono rimasto un sognatore. Vediamo se prima di smettere potrò esaudirlo…»
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
