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Holm, estate dura: «Ho perso il Mondiale. Ora sto bene al Bologna»

Lo svedese racconta il difficile percorso tra infortuni e rassegna iridata mancata, prima del ritorno in rossoblù e della nuova avventura con Palladino.

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Emil Holm (© Damiano Fiorentini)
Emil Holm (© Damiano Fiorentini)

Emil Holm è tornato a parlare dopo il ritorno a Bologna dal prestito semestrale alla Juventus. Il terzino svedese si è concesso ai microfoni dal ritiro della Svezia e ha aperto il suo cuore al mondo, senza troppi filtri raccontando le difficoltà dei mesi scorsi.

Il terzino svedese, infatti, ha messo in piazza i suoi pensieri e i “dolori” delle varie situazioni fisiche che lo hanno condizionato in questi mesi. A partire dall’estate, cominciata in ritiro pre-Mondiale con la Svezia dopo il semestre bianconero e terminata dopo aver visto la rassegna iridata da casa e il ritorno al Bologna.

Il Mondiale mancato e la Juventus

«L’infortunio di giugno – racconta Emil – è stato un duro colpo. Nel giro di poco ho perso il Mondiale e la Juventus. Non è stato facile». Sì, perché a giugno proprio mentre si allenava con la Nazionale ha avvertito l’ennesimo problema muscolare che ne ha condizionato la carriera recente.

Un problema che gli ha fatto saltare il Mondiale e le residue speranze di permanenza alla Juve, che non ha mai nascosto essere il suo sogno. Per la verità, difficilmente i bianconeri avrebbero esercitato il diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, ma forse avrebbero pensare a delle soluzioni per trattenerlo.

L’esperienza alla Juventus per lo svedese, d’altronde, è stata condizionata anche in quel caso da un problema muscolare. Holm ha raccontato così: «Dopo due settimane dal mio arrivo mi sono fatto male non è certamente quello che un club desidera. Volevo dare di più, ero motivato, ma ora anche a Bologna sto bene. Finalmente mi alzo dal letto senza dolori e posso allenarmi».

Ritorno a Bologna

Nessun dramma però. Holm ora è tornato al Bologna e sta vivendo un avvio di annata molto positivo. Ha giocato in tutte le prime cinque partite (di cui tre da titolare) e può finalmente sorridere: «Ora sono tornato a Bologna e mi sento bene – ha detto dal ritiro della sua Nazionale, proseguendo il racconto con il recupero estivo –. Già dal ritiro siamo stati cauti col mio recupero. Ho saltato quasi tutta la preparazione per rientrare prima dell’amichevole col Brighton nell’ultima settimana».

Lo choc per Tedesco

Inevitabile, poi, per il giocatore commentare anche l’esonero di mister Tedesco. Il tecnico che gli aveva ridato immediatamente fiducia esonerato in pochissime ore: «È molto triste quel che è successo. Tedesco è un ottimo allenatore e una persona gentile. Mi ero legato tanto a lui. Il suo esonero è stato uno choc – dice il terzino, che poi conclude –. Personalmente sono rimasto sorpreso perché nelle quattro partite in cui è stato con noi non abbiamo demeritato, anzi avremmo meritato di ottenere più punti. Ora c’è Palladino che viene dall’Atalanta, quindi significa che è un buon allenatore».

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