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Magica Effe: espugnata Pesaro 84-86

In una Vitifrigo Arena d’altra categoria la lotta di nervi e triple la vince la Fortitudo

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Paulius Sorokas crediti Fortitudo Pallacanestro
Paulius Sorokas (© Fortitudo Pallacanestro)

VICTORIA LIBERTAS PESARO – FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 84-86 (19-26; 21-17; 20-21; 24-22)

Pesaro: Trucchetti 6, Johnson 13, Bertini 12, Maretto 5, Sakine Yassinene, De Laurentiis, Tambone 19, Reginato ne, Virginio 15, Bucarelli 14, Fainke ne. All. Leka.

Flats Service Fortitudo Bologna: Moore 2, Sarto 16, Anumba 14, Della Rosa 3, Sorokas 19, Imbrò 13, Guaiana ne, Fantinelli 19, De Vico, Moretti. All. Caja

Qui le statistiche complete

E’ legittimo sognare la promozione diretta? Dopo questa sera sì. In una Vitrifrigo Arena d’altra categoria la lotta di nervi e triple la vince la Fortitudo che grazie a dei numeri da record di Fantinelli e Sorokas  e la firma finale di Imbrò, ora guida, insieme alla stessa Pesaro e a Brindisi, il campionato.

La cronaca di Pesaro-Fortitudo: primo tempo

Quintetti iniziali:

Pesaro: Tambone, Johnson, Bucarelli, Maretto, Virginio.

Fortitudo: Fantinelli, Della Rosa, Moore, Sarto, Sorokas.

Spettacolo coreografico sugli spalti (da Serie A e forse anche di più) e champagne iniziale sul parquet con tanto di Moore preferito a Perkovic. 0-5 Effe pronti via. Solo Tambone dopo 2′ sblocca i padroni di casa dai 6,75 metri. Si continua a giocare dall’arco, Fantinelli da un lato, Virginio dall’altro. Ritmi che rimangono alti, su entrambe le metà campo, basta poco per esaltarsi e far correre il punteggio. 12-14 dopo i primi 6′ di gara ma la festa da tre prosegue, non senza un pizzico di fortuna, per gli ospiti forti a zona a difesa del proprio pitturato. 19-26 alla prima sirena.

Pesaro deve difendere primato e onore, Trucchetti da tre riapre le danze e senza una risposta pronta dei Caja Boys, i padroni di casa si portano a -2 (24-26) dopo 2′ nel secondo quarto. Timeout obbligatorio. La scossa fortitudina, dopo l’ennesimo rimbalzo biancoblù conquistato, soprattutto da Sorokas, arriva dalle mani di capitan Fantinelli e due palle perse consecutive portano al +8 (24-32) a 5′ dall’intervallo. Dopo il minuto di Leka, il trend rimane dalla parte della Effe con il solito Sorokas ai liberi che firma, con una meccanica di tiro alla Jerry Stackhouse, la doppia cifra di vantaggio. Nervosismo tra le maglie pesaresi, con tanto di antisportivo fischiato contro ma utile a mettere un fermo al “gap” e recuperare parte del terreno perduto attraverso una maggiore intensità difensiva. Allora ci pensa una bomba di Sorokas a dare ossigeno, che poi si permette un dito sulla bocca verso il pubblico casalingo: fischi copiosi ça va sans dire. I padroni di casa salgono ulteriormente prima di tornare negli spogliatoi: 40-43 a metà gara.

La cronaca di Pesaro-Fortitudo: secondo tempo

Rientro in campo, Fantinelli ancora sugli scudi ma anche Jazz Johnson non è da meno. Il tris si completa con Sarto, caldo come una stufa. Effe nuovamente in doppia cifra di vantaggio: 49-60 (a meno di 4′ dalla fine del terzo quarto). Il blackout LNP lascia nell’oscurità i tifosi a distanza per qualche possesso, quando torna la linea un tecnico per parte dà il via agli ultimi due minuti del periodo con un Anumba padrone sotto le plance. Serve forzare le giocate a Pesaro per rimediare: 60-64 a 10′ dal termine.

Ultimo quarto, il pallone pesa, i ferri scottano per tutti, un po’ meno per il Fante, unico a segnare nei primi 120”. Qualche errore di troppo abbassa i ritmi, non i decibel del palazzo. A 6′ dalla fine, però, si riaccende la contesa. Fattore Sorokas di primaria importanza ma Pesaro resta lì e Bucarelli dall’arco fa esplodere letteralmente la Vitrifrigo Arena: primo vantaggio pesarese a 4’20” dalla sirena (73-72). L’entusiasmo è contagioso, i padroni di casa attaccato la profondità e provano ad aprire il break. Lo 0/2 pare il più negativo dei segnali mentre un inedito Anumba da tre fissa il pareggio, che, però dura il tempo di un ameno così come il nuovo vantaggio casalingo: Sarto prima e poi Imbrò cadendo, sempre dall’arco, portano ancora la bilancia dalla parte biancoblù. 78-81 a 1’31” dalla fine. Comincia la lunga volata finale e Bertini sbomba, Imbrò è freddo a metà a cronometro fermo. 81-84 con ultimo giro di lancette scattato. Johnson la mette dentro ancora da tre ma Imbrò mette la parola fine al match sulla sirena: la Fortitudo espugna Pesaro 84-86 e la aggancia in vetta alla classifica. Ora tutto può davvero succedere.

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