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La Virtus fa e disfa contro il Baskonia, ma alla fine cala il poker: 86-78
Quarto successo europeo in fila! Le Vu Nere prendono il largo, poi si incartano, ma al termine dei 40’ a cadere è il Baskonia
La Virtus esulta ancora, e questa volta lo fa al termine di un match dai due volti. Nei primi 30’ le Vu Nere dominano in lungo e in largo, frutto di un gioco corale e divertente. Poi, in 10’ il Baskonia torna prepotentemente dentro alla partita e i bianconeri devono rivincerla. Nei minuti conclusivi esce il vero cuore della squadra di Mumbrú, e grazie a una ritrovata difesa granitica si regalano la quarta vittoria consecutiva in Eurolega.
La cronaca di Virtus-Baskonia: primo tempo
Inizio travolgente della Virtus, che spinta dal pubblico amico si porta subito sul 10-0. Difesa arcigna, attacco dinamico e tanta lucidità in questi primi 3’ a tinte bianconere. Time-out obbligato per coach Perasović. Dopo 4’ e tante imprecisioni al tiro, il Baskonia è ancora a secco: 0/6 dal campo, con 2 palle perse. Lawson e Santos fanno il loro ingresso, e in qualche modo svegliano i baschi dal torpore iniziale: 16-5. La second unit delle Vu Nere, però, non cede di un centimetro: Diarra raggiunge quota 6 punti, macchiandosi tuttavia di 2 falli personali. Primo quarto da fantascienza per la squadra di Mumbrú, che con la bomba di Carr chiude i primi 10’ avanti sul punteggio di 24-12. Da evidenziare l’impietoso dato a rimbalzo: 14 a 6 in favore del club felsineo.
In avvio di seconda frazione, la Virtus amministra il distacco maturato nel primo atto del match. Poi, però, arriva la reazione d’orgoglio del Baskonia: 29-21. In uscita dal time-out, Bello cambia la musica per i padroni di casa con le sue consuete sgasate (38-27). La formazione ospite adesso risponde colpo su colpo, totalmente rinvigorita dall’entrata in campo di Frisch: 5 punti e 3 rimbalzi offensivi (42-34). Proprio quest’ultimi rappresentano la fonte primaria delle fortune spagnole: sono già 12 quelli catturati in attacco. Ormai ben abituato a prendersi i tiri pesanti, ci pensa Carr (13 punti) ad allargare di nuovo la forbice per le Vu Nere: all’intervallo lungo è 46-34 per gli uomini di Mumbrú, forti di un incredibile 14/17 da due.
La cronaca di Virtus-Baskonia: secondo tempo
La Virtus esce bene dagli spogliatoi, ritoccando subito il massimo vantaggio sul +17 (55-38). Nella retroguardia, le Vu Nere mordono su ogni pallone, strozzando completamente l’attacco basco. Il gruppo di Perasović è vivo, lotta, ma continua ad inseguire sul 59-46. Dopo qualche possesso offensivo in cui la macchina bianconera resta impantanata, ci pensa Diarra a riportarla sulla retta via con una schiacciata da appendere al Louvre (63-46). Nei secondi finali di quarto, Hackett partecipa alla festa con una tripla d’autore; nell’altra metà campo Kurucs prova a metterci una pezza. Prima dei 10’ finali, la pattuglia di Mumbrú conduce sul 68-53.
Il Baskonia, tuttavia, non demorde. La quarta frazione si apre con un parziale di 11-3, con Lawson e Baugh protagonisti del tentativo di rimonta (71-64). Ci prova Moore Jr. a scuotere l’ambiente bianconero con una preziosa tripla dall’angolo, ma in difesa la Virtus viene bucata continuamente (74-69). Con 4’ ancora da giocare, l’inerzia è sorprendentemente tutta dalla parte dei baschi (74-74). Si muove il tabellino casalingo con i due liberi di Moore Jr. e il layup di Diarra (78-74). Nei 2’ conclusivi, l’esperienza di Hackett e il talento cristallino di un ispirato Moore Jr. mandano ufficialmente i titoli di coda. Dopo 40’ a trionfare è ancora la squadra di Mumbrú: 86-78.
Le Vu Nere dilagano, poi si spegne la luce, ma nei minuti cruciali riprendono il controllo della partita. Il PalaDozza si conferma un fortino inespugnabile, e la Virtus continua la sua straordinaria cavalcata. Dopo 6 turni di Eurolega, il bilancio è più che convincente: 4 vittorie e 2 sconfitte.
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