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Casa Virtus, Hackett e Vildoza verso il rientro. L’argentino: «Lottiamo per lo scudetto»

Buone notizie dall’infermeri, le V Nere potrebbero ritrovare 2/3 della cabina di regia

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Hackett Coppa Italia Virtus Bologna
Daniel Hackett (©Virtus Pallacanestro)

La Virtus Bologna si prepara a ritrovare due pedine fondamentali in vista della trasferta di domenica sul parquet della Pallacanestro Reggiana, nel derby della Via Emilia contro Reggio Emilia. Dopo settimane complicate sul fronte degli infortuni, arrivano infatti segnali incoraggianti per Daniel Hackett e Luca Vildoza, per il Corriere di Bologna entrambi sarebbero pronti a rientrare nelle rotazioni di coach Dusko Ivanovic.

Il rientro di Vildoza e Hackett in casa Virtus Bologna

Il recupero dei due esterni rappresenta una boccata d’ossigeno per le V Nere, che nelle ultime settimane hanno dovuto fare i conti con assenze pesanti, perdendo brillantezza soprattutto in cabina di regia. Hackett garantirà esperienza e leadership difensiva, mentre Vildoza potrà aggiungere qualità offensiva e creatività, elementi fondamentali per affrontare una fase decisiva della stagione.

Vildoza Virtus Bologna

Vildoza (©Virtus Bologna)

Le dichiarazioni di Vildoza

Il playmaker argentino ha parlato della sua esperienza bianconera e in particolare del rapporto con Coach Ivanovic ai media serbi.

 Perchè l’Italia? «L’ultima decisione che ho preso è stata perché sapevo che alla Virtus mi sarei sentito meglio. Sapevo che avrei giocato e che la pressione che avevo avuto nelle ultime tre stagioni non sarebbe stata la stessa, la scelta di Bologna è legata alla ricerca di equilibrio».

Non è mancato un passaggio sul rapporto con Ivanovic: «Nel mio caso mi aiuta. Mi spinge a essere mentalmente più forte. Un rapporto intenso. Litigavamo spesso, vedevamo il basket in modo diverso, ma alla fine mi ha aiutato a diventare più forte. In campo possiamo anche litigare, ma alla fine siamo uomini. Questo lo rispetto».

Guardando alla stagione, Vildoza ha poi ammesso le difficoltà europee: «Anche prima della partita con il Partizan avevo la sensazione che non ce l’avremmo fatta. Abbiamo perso tre partite che non potevamo perdere. Ora giochiamo per orgoglio. Vogliamo chiudere il più in alto possibile e lottare per lo Scudetto».

Infine, sull’infortunio: «Mi sono fatto male dopo tre minuti e sono uscito. Ho provato a rientrare ma non ci riuscivo, era meglio fermarmi». 

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