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La Virtus che verrà, tra nuovi profili e un’idea chiara di roster
La Virtus Bologna ha avviato una profonda opera di rinnovamento in vista della stagione 2026/27. Dopo la stagione deludente finita in semifinale scudetto, il club bianconero ha deciso di aprire un nuovo ciclo, affidando la guida tecnica ad Alex Mumbrú. Allenatore spagnolo chiamato per ridare slancio ad un progetto che mantiene sempre alte le sue ambizioni.

Alex Mumbru (©Virtus Bologna)
I rinnovi e i primi arrivi in casa Virtus
La dirigenza si è mossa innanzitutto consolidando alcune pedine fondamentali del roster. I rinnovi di Daniel Hackett e Mouhamet Diouf rappresentano un segnale chiaro: esperienza, leadership e continuità saranno elementi imprescindibili nella costruzione del nuovo gruppo. Hackett continuerà a garantire personalità e solidità in cabina di regia, mentre Diouf, protagonista di una costante crescita nelle ultime stagioni, sarà uno dei punti di riferimento sotto canestro.
Le prime novità ufficiali riguardano invece il mercato in entrata. La Virtus ha annunciato gli arrivi di Tommaso Baldasso e Davide Casarin, due italiani che vanno ad aumentare profondità e qualità del reparto esterni. Baldasso porta in dote tiro, esperienza e capacità di aprire il campo, mentre Casarin rappresenta un investimento importante in prospettiva grazie al suo atletismo e alla sua versatilità. Due profili che sembrano adattarsi perfettamente alla filosofia di gioco di Mumbrú, basata su intensità, ritmo e condivisione del pallone.
Alston Jr (©Virtus Bologna)
Chi resta e chi và
A questi si aggiungono le conferme di Karim Jallow, Derrick Alston Jr, Aliou Diarra e Francesco Ferrari. Giocatori che costituiranno una parte importante dell’ossatura della nuova Virtus. Jallow garantisce atletismo e difesa sugli esterni, Alston Jr. è chiamato a confermare quanto di buono mostrato nella passata stagione, mentre Diarra offrirà fisicità e presenza nel pitturato. Per Ferrari la prima stagione completa ad alto livello e il momento di salire in cattedra dopo i primi mesi di adattamento.
A lasciare Bologna invece Carsen Edwards, già accasatosi allo Zalgiris Kaunas e Nicola Akele (Milano). La Virtus Bologna lavora poi per trovare una soluzione ai contratti, non certo leggeri, di Vildoza e Smailagic. Per entrambi ci sarebbe la possibilità di risolvere la situazione con un piccolo esborso economico, ma viste le tempistiche ancora favorevoli si attende la mossa di qualche squadra che possa rilevarne per intero i contratti. Rimangono poi le situazioni legate a Pajola e Niang, entrambi via per motivazioni note e diverse.
Rasheed Bello (©1000 Cuori Rossoblù)
I profili in arrivo alla Virtus Bologna
I nomi noti sono quelli di Marcus Carr e Rasheed Bello in cabina di regia, due profili freschi per l’Eurolega ma che in Europa hanno già dimostrato il loro talento. Entrambi si sposano con la filosofia che vuole portare avanti la V Nera in questo nuovo ciclo. Altra operazione in attesa della sola ufficialità è quella legata al prestito da Dubai di Kevin Kokila, centro classe 2001 fresco di vittoria in Eurocup.
All’appello mancherebbero quindi un sesto italiano (idea concreta quella di Baiocchi), una guardia e un quattro titolari che possano dare punti e sostanza alla squadra e un elemento di contorno in posizione di numero tre/quattro. L’idea della Virtus Bologna sembra quella di puntare su un roster da 15 elementi totali: 9 stranieri e 6 italiani.
Carr – Bello – Casarin – Baiocchi (?)
X – Baldasso – Hackett
Alston Jr – Jallow – X
X – Ferrari
Diouf – Diarra – Kokila
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