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Dallinga saluta il Bologna, una svista da 15 milioni

L’attaccante olandese si prepara a salutare il club felsineo dopo due stagioni sottotono: l’ex Tolosa ripartirà dal Colonia per rilanciarsi in Bundesliga.

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Dallinga in gol durante Bologna-Salisburgo
Thijs Dallinga (© Damiano Fiorentini)

Una storia di attese completamente disattese, il Bologna e Thijs Dallinga stanno per dirsi addio con un po’ di delusione rispetto alle sue prestazioni. Due stagioni rossoblù illuminate solo da qualche lampo, ma con cifre e una continuità davvero poco soddisfacenti.

Le modalità e le cifre dell’affare che porteranno il centravanti olandese, pagato 15 milioni di euro a Tolosa due estati fa, lo confermano. L’arrivo del giocatore ex Excelsior non ha portato i frutti sperati. Con la maglia biancoviola transalpini aveva chiuso due annate davvero molto positive, andando in doppia cifra in Ligue1 e facendo bene anche in Europa. Ma sotto le Due Torri, purtroppo, le cose non sono andate come si attendeva.

Numeri impietosi

I numeri dell’esperienza di Dallinga al Bologna sono impietosi. I gol del giocatore olandese sono appena 12 in due annate, in cui Thijs ha però giocato ben 80 partite. Un gol ogni sei partite e qualcosa di più. E con un cartellino pagato 15 milioni significa che ogni rete segnata dall’ex Tolosa è costato più di un milione.

Troppo poco per un giocatore che avrebbe dovuto spartirsi equamente il minutaggio con Castro e che, in un futuro, avrebbe potuto prendersi anche il posto da titolare, permettendo al club di fare plusvalenza e giocare davanti con una certezza.

Invece, la deludente prima stagione (comunque più ricca di alti) ha costretto Vincenzo Italiano a chiedere al club un’altra punta. E il Bologna ha commesso un altro errore, in quel frangente, provando a dare una nuova ultima occasione italiana a Ciro Immobile.

Addio inevitabile

Oggi l’addio di Dallinga, nonostante i rossoblù abbiano già rinunciato a Santi Castro, appare inevitabile. Le due annate di Thijs con la maglia del club felsineo sono state troppo negative per promuoverlo titolare solo per anzianità. Meglio la rivoluzione (Dovbyk e Piccoli) piuttosto che la conferma di Thijs.

I numeri elencati sopra non potevano far altro che costringere il club felsineo a salutare facendo anche uno sconto all’acquirente. Ecco perché l’attaccante lascerà il Bologna a condizioni molto vantaggiose per il club acquirente, il Colonia.

Inevitabile per i rossoblù concedere il prestito con il solo diritto di riscatto. La speranza però è che il classe 2000 possa trovare in Bundesliga quella dimensione tecnica che negli ultimi 24 mesi è sempre mancata in Serie A.

Di Dallinga resta soprattutto quello che poteva essere e non è stato. L’esempio più eclatante è il bellissimo gol firmato a marzo contro il Napoli nella sfida vinta 2-0 con il gol suo e di un altro partente come Jhon Lucumí.

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5 Commenti

1 Commento

  1. Alberto

    11 Agosto 2026 at 20:15

    Giudizio troppo severo. Sicuramente non ha performato all’altezza delle aspettative e sicuramente non ha dalla sua la grinta e la cattiveria dimostrata da Castro. Ma se si analizza il rapporto minuti giocati (anziché presenze)/ gol si scoprirà che Dallinga e Castro non sono così distanti e probabilmente entrambi penalizzati da un gioco che non aveva nel centravanti il terminale offensivo principale. Se poi uno guarda alla tecnica di base vedrà che la tecnica di Dallinga tra gli attaccanti recentemente visti da queste parti è seconda solo a Zirkzee, Di Vaio e pochi altri (guardare ai gol contro Napoli, Sassuolo, Empoli in coppa Italia etc per credere)

  2. Flavio

    11 Agosto 2026 at 20:17

    Articolo che non tiene conto che il primo anno lo ha perso perché fisicamente non era a posto tanto è vero che si operó. Mi sembra che chibscrive cerca più la polemica che la verità. Voto 4

  3. doc

    11 Agosto 2026 at 21:01

    attaccante col fiuto del gol, purtroppo gli sono mancati gli assist di un fantasista decente e ha comunque avuto poco spazio (80 partite si ma pochi minuti a partita).

  4. Giorgio Schiavon

    11 Agosto 2026 at 21:14

    un altro errore che sembra profilarsi è quello di non riprendere Fabbian!! che ha già fatto molto bene nel Bologna (prima di andare a Firenze)… si può sbagliare ma aggiungere sbagli a sbagli è troppo!!! altro che Piccoli, questa dovrebbe essere la priorità del Bologna

  5. Marco Bettocchi

    12 Agosto 2026 at 14:52

    Quando si deve comprare con l’occhio (e il guinzaglio) sempre rivolto al portafoglio è facile fare qualche scivolone. “Chi più spende meno spende” recita un vecchio detto….

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