Virtus Bologna
L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Quarantaseiesima puntata.
Nel 1992/93 inizia l’era di Sasha Danilovic. La Virtus domina il campionato, sia nella stagione regolare, sia nei playoff.
1992/93. Arriva il big Predrag Danilovic, detto Sasha, fresco campione d’Europa, ma giungono anche il giovane Moretti e Carera a formare insieme ai confermati Brunamonti, Coldebella, Morandotti, Wennington e Binelli una squadra completa. Nel ritorno dei quarti di Coppa Italia il primo importante acuto di Danilovic. La Virtus deve recuperare il meno 12 dell’andata e Sasha trascina i suoi con 32 punti e finisce con un +21. In Coppa Italia si arriverà fino in fondo alla finale contro Treviso, persa di due punti, con il tiro decisivo fallito da Brunamonti.
In Europa la Virtus si ferma ai quarti di finale
Nel girone di Eurolega la Virtus acciuffa il quarto posto, ultimo utile per andare avanti. Nell’ultima giornata perde di 8 a Badalona viene raggiunta in classifica dai catalani, ma la salva il +10 dell’andata, quindi decisivi i 4 liberi di Danilovic che trasformano il meno 12 in meno 8. Nei quarti questa volta non c’è storia, il Real fa fuori in due partite Bologna, con 41 punti totali di scarto. In campionato la Virtus conduce sempre in testa, ma non c’è solo Danilovic. In novembre i campioni in carica della Benetton dopo 16 minuti sono a +22, all’intervallo a +18. Danilovic fatica, segna solo 9 punti, ma c’è un Carera indemoniato autore di canestri e tuffi per recuperare palloni e alla fine vince Bologna 95-86, con un parziale finale di 70-39.
Virtus nettamente in testa nella stagione regolare
Al termine della prima fase la Virtus è prima con sei punti di vantaggio. L’unica squadra a passare a Bologna è la Livorno degli ex Sugar e Bon alla quart’ultima giornata dopo un supplementare: tripla sulla sirena di Bon su assist di Richardson che a 38 anni fa 32 punti giocando 45 minuti. Forse è il momento più critico, ma a Torino sette giorni dopo la Virtus reagisce e vince con un canestro in avvitamento di Danilovic a due secondi dalla fine. Nei playoff Pistoia è liquidata con un 2-0 ma in Toscana ci vuole ancora una volta un tiro allo scadere di Sasha per il +1. Semifinale contro Cantù, avversario ormai classico, contro cui la Virtus non vince fuori da dieci anni. Anche qui un 2-0, nonostante l’assenza di Moretti.
In finale contro Treviso non c’è storia, è l’undicesimo scudetto
In finale c’è Treviso come in Coppa Italia, Benetton che ha perso la finale europea contro il Limoges. Pronostico in equilibrio ma finale tutta bianconera: +17 in gara uno, +11 a Treviso, + 34 nella terza partita, in un palasport festante. Decisivo l’apporto di un rigenerato Wennington. Lo scudetto torna dopo nove anni, è l’undicesimo tricolore, finalmente festeggiato in casa, dopo gli ultimi tre vinti in trasferta. Arriva anche il titolo allievi.
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