Virtus Bologna
L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Trentanovesima puntata.
L’arrivo di Roberto Brunamonti. George Bisacca e Mauro Di Vincenzo in panchina. Si rinuncia a giocare la Coppa Korac e in campionato la Virtus ferma ai quarti di finale.
Nell’estate 1976 era arrivato Villalta, nell’etate 1982 arriva un altro giocatore italiano fondamentale: è un ragazzo nato a Spoleto, in via del Trivio, ha fatto cose mirabolanti a Rieti vincendo una coppa Korac. In Virtus segnerà un’epoca facendo il giocatore, il capitano, l’allenatore e il dirigente e in ogni veste sarà capace di vincere. La sua maglia numero 4 sarà una delle tre ritirate, la seconda dopo quella proprio di Villalta, perché come si canta a palazzo. “C’è solo un Brunamonti”.
Sulla panchina Virtus George Bisacca…
Parte coach Nikolic e arriva George Bisacca. Giunge Roberto Brunamonti da Rieti per poter spostare Fredrick nel ruolo di guardia. La stagione 1982/83 inizia con cinque vittorie nelle prime sei partite, poi quattro sconfitte in cinque gare (sola la vittoria con il fanalino di coda Rieti in cui Fredrick segna 40 dei 110 punti Virtus). Serie negativa che costa il posto a Bisacca.
…poi Mauro Di Vincenzo
Lo sostituisce Di Vincenzo, che comincia con due vittorie casalinghe inframezzate dal successo nel derby in casa Fortitudo per 95-93. Per Di Vincenzo solo quattro sconfitte in 19 partite (Bisacca ne aveva collezionate cinque in undici incontri). Tra le quindici vittorie quella in trasferta contro la capolista Bancoroma, quelle di Cantù e Varese e le belle vittorie casalinghe contro Torino, Fortitudo e Milano. Quinto posto nella fase regolare assai bruciante. Infatti le prime due, Bancoroma e Billy Milano hanno solo due punti in più e la terza e la quarta, Pesaro e Cantù sono pari alla Virtus che soccombe nel bilancio degli scontri diretti. Quindi solito scontro contro Cantù nei quarti.
Ancora Cantù nei playoff
Si tratta della sesta volta in sette anni che le due squadre s’incontrano nei playoff e nelle cinque precedenti ha prevalso la Virtus quattro volte. In tre occasioni vincendo la bella in trasferta e la quarta chiudendo la serie 2-0, passando in gara 2 a Cantù. Mai i brianzoli hanno vinto in precedenza a Bologna nei playoff. Gara 1 in Lombardia sembra voler rinnovare la tradizione favorevole, ma dopo questa partita nascono polemiche sul gioco duro dei bolognesi. Il clima si accende prima della gara di ritorno a Bologna. La Virtus comunque comanda e si porta a +11 quasi a metà ripresa ma Cantù rimonta e si va al supplementare nel quale uno scatenato sedicenne, Fumagalli, condanna la Virtus alla bella. I bianconeri non hanno più le forze per tornare ad espugnare il campo di Cucciago.
La Virtus rinuncia a giocare la Coppa Korac
La stagione termina con tanti rimpianti e fuori dalle prime quattro, evento che non si verificava dal 1974. E sempre dal 1974 per la prima volta la Virtus non partecipa a una coppa europea, in virtù della rinuncia a partecipare alla Coppa Korac. Nel 1974 però le Vu nere disputarono la Coppa Italia, così come negli anni precedenti, quindi per la prima volta dalla stagione 1967-68 la Virtus partecipa a una sola manifestazione (era l’anno, ricordate, in cui la Virtus era iscritta ufficialmente alla prima Coppa Italia ma fu eliminata al primo turno per rinuncia).
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