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Virtus, ritmo e fiducia da ritrovare: il momento di Morgan e Jallow

Il calendario incalza e le risposte devono arrivare dal campo: analizziamo due situazioni chiave del momento della Virtus

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Karim Jallow Virtus Bologna Napoli
Foto Virtus

La Virtus sta attraversando una fase della stagione in cui alcuni ingranaggi chiave sembrano girare a vuoto. Non è un allarme rosso, ma un passaggio delicato, in cui emergono due problematiche diverse e allo stesso tempo collegate: il momento difficile di Karim Jallow e le prestazioni recenti di Matt Morgan.

Due giocatori importanti, per motivi differenti, nel sistema di Dusko Ivanovic, e due situazioni che vanno lette con attenzione, senza processi sommari ma con la lucidità di chi sa che la stagione è ancora lunga.

Jallow Virtus Bologna Varese

Foto Virtus

IL MOMENTO DIFFICILE DI JALLOW: UN GIOCATORE DA RITROVARE.

Karim Jallow, numero 34 bianconero, da qualche settimana sembra essere entrato in un tunnel da cui sta facendo fatica ad uscire. Le sue prestazioni in Eurolega, a partire dalla gara con lo Zalgiris, raccontano di un giocatore che tira poco, con percentuali altalenanti e un impatto spesso limitato su entrambi i lati del campo. La sensazione è quella di un atleta che entra con il piglio giusto, ma che fatica a incidere davvero, soprattutto in attacco, dove appare sfiduciato e poco coinvolto nel flusso.

Jallow è al primo anno in una grande squadra europea. Altri rookie della stessa Virtus hanno già vissuto fasi simili. Ivanovic continua a credere nelle sue qualità, e la chiave sarà un lavoro mentale attento, per non perderlo ma ritrovarlo quanto prima, restituendogli fiducia e responsabilità.

Morgan Cantù Virtus Bologna

Foto Virtus

MORGAN, LE DIFESE AVVERSARIE LO LIMITANO.

Matt Morgan è uno dei leader offensivi della Virtus, un giocatore che in questa stagione stava avendo numeri importanti grazie a un’impronta di gioco che lo vedeva palleggiare meno ed uscire di più dai blocchi tirando in ritmo da tre punti. Nelle ultime due prestazioni, contro difese che non concedono mezzo metro, non è mai riuscito davvero a fare ciò che sa fare meglio. Non è una colpa individuale, ma un segnale di sistema: se i tiratori vengono tolti dal flusso, l’attacco perde ossigeno. Costretto spesso a mettersi in proprio, Morgan finisce per forzare o cambiare pelle, cercando soluzioni in penetrazione o in contropiede, chiudendo al ferro con il sottomano. Scelte utili, ma che inevitabilmente incidono sulle percentuali da tre e sull’efficacia complessiva dell’attacco bianconero.

Due aspetti importanti, dunque, che obbligano la Virtus a rimodellarsi per un attimo e a ritrovare quella fluidità offensiva e quella continuità viste nei primi mesi della stagione. Il calendario, però, non concede pause né margini di attesa: domani le V Nere saranno di scena al PalaRadi di Cremona per affrontare la Vanoli nella sfida valida per la LBA, un passaggio da non sottovalutare per ritrovare certezze e ritmo. Subito dopo, l’attenzione si sposterà sull’Eurolega, con l’impegno del 30 gennaio sul campo del Monaco Basket, un banco di prova significativo per misurare la capacità della Virtus di reagire e adattarsi a un momento che chiede risposte, più che proclami.

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