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Vildoza: «Lotteremo fino in fondo per i nostri obiettivi»

Sacrificio e voglia di tornare al top: Vildoza racconta, il legame con Ivanović e la determinazione della Virtus

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Vildoza
Foto Virtus

Luca Vildoza è intervenuto a margine dell’evento organizzato presso Casa Virtus, dove insieme a Derrick Alston Jr ha incontrato i tifosi tra autografi e foto. Il playmaker argentino ha parlato delle sue condizioni fisiche dopo l’infortunio, del rapporto con coach Ivanović e del momento della Virtus tra Serie A ed EuroLeague.

LE PAROLE DI LUCA VILDOZA.

«Sto bene, sto cercando di tornare in forma. Non è stato facile perché con così tante partite è dura allenarsi con la squadra. Ma sto migliorando e la mia priorità ora è quella di tornare nella migliore condizione il prima possibile».

«La presenza di Ivanovic è molto importante, soprattutto per me. Mi aiuta sempre tantissimo sotto tutti gli aspetti, facendomi migliorare sia tecnicamente che mentalmente. Con lui mi sono adattato alla nuova realtà molto velocemente, forse addirittura prima di arrivare. Mi sento a mio agio con lui».

«Il killer instinct penso che sia un mio punto di forza. Provo a giocare facendo le cose che mi riescono meglio. Non penso di avere il sangue freddo, né cerco di fare 30 punti a partita. Cerco però di imporre il mio gioco, la mia mentalità. Provo a stare calmo e dare sempre il 100%».

«Non penso che abbiamo giocato così male contro la Stella Rossa. Siamo rimasti nel nostro piano partita, provando a controllare le loro penetrazioni, ma sono stati bravi a trovare uomini che da tre punti ci hanno punito. Non siamo riusciti a chiudere né l’area né il perimetro. Loro comunque sono davvero un’ottima squadra: secondo me hanno ottime chance di giocare i playoff e, perché no, anche le Final Four».

«Dal canto nostro abbiamo già voltato pagina e guardiamo avanti: abbiamo vinto subito dopo in campionato. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, perfezionare quei dettagli che ci permetteranno di essere una squadra ancora più competitiva. Dobbiamo restare ancorati ai nostri obiettivi e lotteremo fino in fondo per l’approdo ai play-in».

«Sono veramente sorpreso dai nostri giovani. Stanno facendo tutti un’ottima stagione. Soprattutto in EuroLeague non è facile fare belle impressioni e gli auguro di essere competitivi per tanti anni: avranno molto tempo. Abbiamo anche giocatori molto giovani come Ferrari e Accorsi che ancora non hanno avuto molti minuti, ma arriverà anche il loro momento».

«Credo che siamo una buona squadra in generale, ma la mia esperienza mi dice che per i giovani il secondo anno è sempre il più duro. Vedremo come andrà. Gli auguro tutto il meglio, soprattutto perché giocano con me!».

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