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Virtus – Bayern, Jakovljević: «Lo spirito è quello giusto, dobbiamo restare uniti»

Le parole del coach bianconero, Nenad jakovljevic al termine della gara di EuroLega che ha visto la Virtus essere battuta dal Bayern Monaco

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Virtus - Jakovljevic
Foto Virtus

La Virtus Bologna non si sblocca. Le V Nere lottano fino all’ultimo, ma non riescono a ritrovare la vittoria, cedendo il passo al Bayern Monaco. Durante la gara si è rivista una Virtus combattiva, diversa da quella vista pochi giorni fa, capace di tenere testa a un avversario arrivato a Bologna con grande fiducia.

Tra i protagonisti in casa bianconera spicca Matt Morgan, assoluto leader offensivo della squadra, che ha tenuto in partita i bianconeri nel momento di massima difficoltà e ha regalato, nel quarto periodo, anche un briciolo di speranza di vittoria. Bene nella prima parte di gara anche Derrick Alston, che però si è spento alla distanza. Da rivedere le situazioni sotto i tabelloni, con Diarra e Diouf che hanno subito la stazza e la fisicità di McCormack.

Con questo ko sale a sette il numero di sconfitte consecutive della Virtus Bologna tra LBA ed Eurolega. Ora non resta che aspettare venerdì per rivedere Hackett e compagni in campo, questa volta contro il Baskonia Vitoria.

Virtus - Diarra

Foto Virtus

LE DICHIARAZIONI POST-PARTITA.

Al termine della gara ha parlato il capo allenatore della Virtus Bologna, Nenad Jakovljević:

«Non è facile parlare ora, è stata un’altra partita in cui siamo andati vicino alla vittoria ma alla fine abbiamo perso. Parlando della squadra posso dire che abbiamo avuto le nostre opportunità, ma ci è mancata l’energia per fermare il Bayern in due difese, come ad esempio quando abbiamo subito la tripla di Dimitrijevic. Lo spirito è quello giusto, nonostante la striscia di sconfitte sia salita a sette. Dobbiamo sopravvivere a questa tempesta, che finirà. Dobbiamo stare assieme, credere in noi stessi e quando la tempesta finirà saremo fieri di come abbiamo reagito alle difficoltà».

«Hackett ha avuto un crampo, ma aspettiamo notizie ufficiali domani mattina. Lui stesso ha detto questa cosa, parliamo di un giocatore importante che ha già avuto problemi fisici in stagione e non ho voluto rischiarlo. Niang è uscito ad otto secondi dalla fine perchè non volevo chiamare time out e, al posto suo, ho voluto mettere Ferrari per avere maggiore pericolosità dall’arco dei tre punti».

«Niang playmaker? Si, lo abbiamo usato anche in queste vesti per innescare gli altri».

«Smailagic lo conosco da tanto tempo, so quanto ci può dare e so quando non è in giornata. Conosco il suo potenziale assoluto, ma a volte devo fare scelte abbastanza dure da digerire, sempre con l’idea di tirare fuori la migliore versione della squadra. So che può darci di più».

«Sul rinforzo non posso dare nessuna risposta concreta. Abbiamo aggiunto altri nomi alla lista ed è un momento difficile. Ne abbiamo sicuramente bisogno, nei prossimi giorni ci saranno notizie concrete sull’eventuale nuovo giocatore che potrebbe arrivare per darci una mano».

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