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Virtus, dopo il ko in Coppa Italia resta un solo obiettivo
La sconfitta in Coppa Italia lascia strascichi pesanti: rotazioni ridotte, calo fisico e ora resta l’obiettivo del Campionato
La kermesse di Torino lascia scorie pesanti in casa Virtus Bologna. L’eliminazione in semifinale dalla Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia 2026, maturata al termine della sfida giocata sabato scorso contro la Derthona Basket è un colpo duro, non solo per il risultato ma per le modalità con cui è maturato.
Per lunghi tratti la formazione allenata da coach Dusko Ivanovic si è ritrovata ad inseguire un avversario più pimpante. Il pessimo avvio, parzialmente rimediato grazie ad un guizzo avuto nella terza frazione di gioco, è stato accompagnato da un finale deludente: un parziale devastante subito, energia evaporata e partita scivolata via tra rimbalzi offensivi concessi e scelte affrettate. Ancora una volta le Final Eight si confermano terreno ostico per i bianconeri, che tornano a Bologna con più domande che certezze.
Foto Virtus
ROTAZIONI CORTE E LIGNUAGGIO DEL CORPO PREOCCUPANTE.
Il dato più evidente riguarda la condizione complessiva della squadra. La Virtus è arrivata all’appuntamento con la coperta cortissima, pagando le assenze sugli esterni e una rotazione ridotta al minimo. Con un solo playmaker di ruolo disponibile e tanti minuti sulle gambe dei titolari, la brillantezza si è vista solo a sprazzi. Coach Duško Ivanović ha spesso ribadito che la stanchezza non deve essere un alibi, ma è innegabile che rispetto all’inizio della stagione la difesa abbia perso intensità. Meno pressione sulla palla, meno recuperi, meno punti in transizione: segnali che raccontano di un gruppo meno reattivo, soprattutto quando le partite entrano nella fase decisiva.
A complicare il quadro c’è un mercato che non ha ancora portato un vero cambio di passo nelle rotazioni. Gli innesti faticano a trovare spazio e continuità, mentre chi è chiamato agli straordinari finisce per pagare dazio nel momento chiave.
Foto Virtus
TESTA AL CAMPIONATO.
L’attenzione, ora come ora, si sposta tutta sulla LBA, unico obiettivo concreto di una stagione lunga e dispendiosa. In EuroLeague il cammino ha dato qualche soddisfazione in più rispetto al passato recente, ma senza reali prospettive di play-in.
La differenza, ancora una volta, la farà la capacità di arrivare ai playoff nella miglior posizione possibile e soprattutto con energie fresche. Servirà gestire minuti, recuperare gli acciaccati e ritrovare quella solidità difensiva che aveva caratterizzato la prima parte dell’annata. Perché tra una stagione semplicemente discreta e una vincente passa tutto da lì: dalla tenuta fisica e mentale nel momento in cui i trofei si decidono.
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