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Virtus perfetta in Gara 2, serie portata sull’1-1. Venezia k.o. 98-79

La Virtus mette subito in chiaro le proprie intenzioni in Gara 2 impattando la serie. Gara 3 giovedì a Venezia

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diouf virtus bologna
Momo Diouf (© Virtus Bologna)

VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA  98-79 (29-16; 62-42; 82-54)

  • Virtus Bologna:  Vildoza 3, Edwards 25, Niang 4, Smailagic 4, Hackett 4, Ferrari 2, Morgan 13, Diarra 12, Jallow 11, Diouf 18, Akele, Galassi. All: Jakovljevic
  • Reyer Venezia: Tessitori 12, Cole 2, Horton 4, Lever 5, De Nicolao 10, Candi 8, Bowman 4, Wheatle 4, Nikolic 4, Parks 6, Wiltjer 14, Valentine 6. All: Spahija
  • Le statistiche complete

Si doveva voltare pagina e pagina si è voltata. La Virtus mette subito in chiaro le proprie intenzioni in Gara 2 impattando la serie già nei primi due strepitosi quarti poi dilagando nella ripresa. Partita sopra le righe di quasi tutto il roster bianconero con un Edwards da 25 punti a guidare i suoi, spalleggiato da Diouf padrone del ferro (18 punti). Giovedì la semifinale si sposta al Taliercio per Gara 3.

LA CRONACA

Primo Tempo

Incomprensioni tra Edwards e Jakovljevic ancora prima di partire? Il secondo toglie il primo dal quintetto in extremis. Gesto risolto in un banale errore di compilazione del quintetto mentre Wiltjer riprende subito il proprio show dall’arco. Jallow è chiamato immediatamente agli straordinari. La sfida non decolla in termini di punteggio ma regala diversi momenti da poster. La voglia della Virtus si nota, Vildoza serve a Niang il pallone che vale il +8 (15-7) a metà primo quarto, timeout veneziano obbligatorio. L’inerzia resta bianconera, matura la doppia cifra di vantaggio e la Segafredo Arena alza i decibel. La Reyer rimane attardata, Edwards doppia gli avversari (24-12), forbice che si allarga ancor di più grazie alle lotte vinte sotto le plance da Diarra: 29-16 dopo 10′.

Triple da una parte e dall’altra, con partita saldamente in mano ai padroni di casa che, però, perdono Vildoza, costretto a rientrare negli spogliatoi per un controllo da parte dello staff medico. Wiltjer la mette anche su un gamba sola in acrobazia, questo permette agli ospiti di non uscire dal confronto ma la marcia delle Vnere è differente: 44-28 a 5′ dall’intervallo. E si continua così, sfiorando e poi toccando il +20 (57-37) a 1′ dalla sirena di metà gara, ma c’è tempo per raffinare ulteriormente il referto: a riposo sul 62-42.

Secondo Tempo

Il copione si ripete anche nella ripresa, anzi la Virtus rafforza la propria leadership sul parquet in un assolo che Venezia non riesce più ad arginare. Evita, sì, il trentello, sebbene venga avvicinato di parecchio. La bomba ignorante da 8 metri di Edwards sottolinea il già ovvio con ancora 12” da giocare. Nota di cronaca: scintille tra Parks e Diarra, espulsi entrambi dopo il check all’instant replay. 82-54 a 10′ dalla fine.

Garbage time con +30 toccato. Ovazione per Diouf rilevato da Akele, il quale partecipa alla festa bianconera mentre la Reyer cerca di rendere meno pesante il passivo. Si sblocca anche Ferrari dalla lunetta e il giovane Galassi assaggia il campo. Chi segna il punto numero 100 e porta le paste? Nessuno, la Virtus si ferma a 98 ma poco importa, il riscatto che doveva esserci c’è stato. Amarsi ancora, anche giovedì per Gara 3 al Taliercio.

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