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Il Bologna di Saputo ancora leader virtuoso: ecco la statistica

Una voce statistica premia la gestione societaria dei rossoblu

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Joey Saputo, durante Bologna-Lazio, a nove giornate dalla fine (@Damiano Fiorentini)
Joey Saputo, durante Bologna-Lazio, a nove giornate dalla fine (@Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

Troppo spesso si pensa che, nella creazione di una squadra virtuosa, la differenza la faccia il talento dei singoli. Orsolini, Rowe, Castro, Lucumi e Skorupski, per citarne alcuni, sono elementi virtuosi nella rosa rossoblu della stagione appena conclusa. Ma la verità è che, spesso, il valore in più è una società capace di fare scelte ponderate. Il Bologna di quest’anno è un ottimo esempio, incoronato da una statistica emersa grazie a Calcio e Finanza.

Poca spesa, buoni risultati

Dimenticandoci un finale amaro, nonostante le ultime tre vittorie che però sapevano di acqua salata e spiagge esotiche, va detto che la stagione dei felsinei ha riservato alcune soddisfazioni. I quarti in Europa, la finale di Supercoppa e alcuni successi di spicco, come i due contro il Napoli, sono ottimi esempi. Non a caso, a dicembre il Bologna era a ridosso della zona Champions.

Jhon Lucumí in Bologna-Roma 0-2 (©Damiano Fiorentini)

Jhon Lucumí in Bologna-Roma 0-2 (©Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)

Tutto ciò è stato ottenuto addirittura con il bilancio annuale in verde. Sì, perché dopo le cessioni onerose di Ndoye e Beukema, Saputo e i suoi uomini hanno optato per un mercato “semplice”. E la linea giovanile nel segno della continuità, non a caso, ha funzionato al massimo.

Vado (quasi) al massimo

Certo, ci sono state anche delle delusioni e, soprattutto, è arrivato il primo anno senza Europa dopo un biennio intenso. Ma bisogna essere oggettivi nelle analisi: la società di Saputo ha investito molto meno delle concorrenti, rendendo complicata la possibilità di raggiungere piazzamenti elevati. Ad ogni modo, c’è una consolazione.

Il ranking che mette in relazione i punti ottenuti ai soldi spesi, infatti, sorride al Bologna, secondo solo ad un super Como che, però, aveva già investito parecchio tra stadio e giovani.

Bologna e Como leader nel settore

Insomma, nessuna delle due squadre farà notizia, ma accumunare lariani e petroniani, anche se solo per qualche voce statistica, fa sorridere. Il messaggio è chiaro: le società del futuro, quelle in crescita (i passi falsi possono succedere) sono quelle che sanno gestire con parsimonia quanto ottenuto. E sotto questo punto di vista, il domani sorride al Niccolò Galli.

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