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Hickey ricorda gli anni in rossoblù: «Forse non sarei dove sono oggi senza Bologna e Sinisa»

A distanza di quattro anni dall’addio al Bologna, Aaron Hickey torna con la memoria agli anni in rossoblù e soprattutto al rapporto con Sinisa Mihajlovic. Ecco le sue dichiarazioni.

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Hickey (© Damiano Fiorentini)
Hickey (© Damiano Fiorentini)

Aaron Hickey non ha dimenticato Bologna. A quattro anni dall’addio ai rossoblù, il terzino scozzese conserva un ricordo speciale delle due stagioni trascorse sotto le Due Torri. Soprattutto per una figura che ha avuto un ruolo importante nella sua crescita: Sinisa Mihajlovic.

Gli anni di Hickey a Bologna e il rapporto con Mihajlovic

Oggi Hickey veste la maglia del Brentford in Premier League, ma in un’intervista rilasciata a Gianluca Di Marzio e riportata da Gianluca Sepe su Il Resto del Carlino ha ripercorso il periodo italiano della sua carriera, soffermandosi proprio sul rapporto con l’allenatore serbo:

«Non ho altro che cose positive da dire su Mihajlovic. Mi ha aiutato tantissimo nella mia carriera e ho imparato molto da lui. Ovviamente sono rimasto molto colpito quando ho saputo della sua scomparsa. È uno dei più grandi allenatori che abbia mai avuto nella mia carriera. Sono molto grato di averlo avuto».

La crescita con il Bologna

Arrivato nel 2020 dagli Hearts of Midlothian per circa 1,7 milioni di euro, Hickey si affacciava alla Serie A da giovanissimo. A Bologna ha trovato un ambiente nel quale completare il proprio percorso di formazione, conquistando progressivamente spazio, diventando una pedina importante.

In rossoblù ha raccolto 48 presenze, 5 gol e un assist. La seconda stagione è stata quella della definitiva affermazione, con 36 partite disputate e l’interesse del Brentford, che nell’estate 2022 lo ha acquistato per 14,5 milioni più 5 di bonus.

Il legame con l’Italia

Lo stesso Hickey riconosce al periodo italiano un peso significativo nella propria crescita, soprattutto dal punto di vista difensivo: «Una delle cose che ho imparato di più in Italia è stata difendere. Sinisa e il suo staff mi hanno aiutato tantissimo e sono tornato come un difensore migliore. Forse non sarei dove sono oggi senza l’Italia».

La Premier League per Hickey «è sempre stata l’obiettivo finale, ma dovevo fare il passo verso l’Italia e imparare da lì». Il passaggio dalla Serie A, quindi è stato fondamentale nel corso della sua carriera e di conseguenza anche della sua crescita.

Il ricordo del Bologna e di Bologna è rimasto vivido e positivo, tanto che lo scozzese ha seguito con gioia i traguardi della squadra rossoblù negli ultimi anni, soprattutto la Coppia Italia del 2025: «Sono felicissimo perché è un grande club a cui auguro il meglio».

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