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Amarcord – Danilo Larangeira tra gol, autogol e grinta

La storia del Bologna si compone di tanti tasselli, uno di questi porta il nome di Danilo Larangeira, che merita uno spazio nel nostro amarcord per alcune curiosità statistiche…oltre che per grinta e storia personale

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Amarcord - Danilo Larangeira
Amarcord - Danilo Larangeira

La parte più interessante di scrivere Amarcord su una squadra come il Bologna, che vanta così tanta storia e tanti giocatori che si sono avvicendati sotto le due torri, come per esempio Danilo Larangeira, è che a volte senza dover parlare di grandi leggende ed eventi particolarmente importanti, puoi comunque pescare storie o incroci statistici quanto meno curiosi.

Quindi, perchè un amarcord su Danilo Larangeira? Beh, proprio perchè anche lui ha contribuito alla storia rossoblù e perchè, comunque, la sua è una storia particolare con una statistica ancora più particolare relativa agli autogol/gol.

Danilo e gli anni in Brasile

Difensore classe 1984, Danilo fa una discreta gavetta in Brasile prima di sbarcare in Italia. Inizia nel Paulista dove esordisce nel 2002, passa all’Ituano e rientra al Paulisa, prima di approdare all’Atletico Paranaense (2005) e infine fare il salto di qualità nel 2009, con già sette anni di carriera alle spalle, al Palmeiras.

Rimane “verdão” due stagioni, con anche una parentesi in prestito al Deportivo Brasil nel 2010. Nel giugno 2011 arriva la chiamata che fa fare un nuovo salto di qualità alla sua carriera: passa all’Udinese e approda in Italia.

Danilo Larangeira

Danilo Larangeira con la maglia del Palmeiras (©Wikipedia)

L’arrivo in Italia, all’UdineseDifensore arcigno e abbastanza veloce, si fa apprezzare anche in fase offensiva, segnando un paio di reti già dalla prima stagione friulana. Segna sia in Serie A che in Europa. Per tutti sembra l’ennesimo acquisto azzeccato dell’Udinese di quell’epoca. E in effetti lo è.

Danilo ha solo un piccolo difetto sebbene questo sia anche parte di uno dei suoi pregi. La grinta e l’impegno a volte travalicano e lo fanno diventare nervoso. Nella seconda stagione, quella che potrebbe consacrarlo, inizia con un ruolino da brivido: due espulsioni e otto ammonizioni in quattordici gare. E nonostante questo, si conferma difensore di qualità e continua realizzare qualche rete.

Danilo Larangeira con la maglia dell'Udinese

Danilo Larangeira con la maglia dell’Udinese

Guai dal Brasile e un diverbio coi tifosi

A inizio 2013, viene condannato dal Tribunale dello Stato di San Paolo per un episodio di razzismo e per aver sputato ad un avversario. Non avendo precedenti se la cava con una multa, ma certamente la questione non può averlo lasciato indifferente, visto che la richiesta di pena era stata un anno di domiciliari.

A Udine però dimostra di essere difensore da Serie A, capace in difesa e pericoloso in area avversaria. Ma a volte, sotto pressione, non riesce a reggere benissimo. Nella stagione 2015/16, dopo una sconfitta contro la Roma, in un momento non positivo per l’Udinese, la squadra è chiamata sotto la Curva e Danilo ha un diverbio con uno dei capi ultras.

Nell’apice del litigio arriva a dire che lo aspetterà fuori dallo stadio. L’incontro ci sarà davvero, qualche giorno dopo, e Danilo chiederà scusa privatamente e pubblicamente per l’errore commesso.

Dal diverbio alla fascia da capitano passando per un paio di risse

Nonostante tutto, con l’addio di Di Natale nel 2016/17 diventa capitano, ma arriva un nuovo litigio con i tifosi. La società abbozza, ma non può fare la medesima cosa quando, in novembre, del 2016, Danilo scatena una mezza rissa in allenamento.

Dopo essere entrato troppo duramente su tre compagni, lui e Lodi hanno un diverbio pesante. I due vengono divisi, mentre Del Neri li paragona a dei bambini. Danilo chiederà scusa dopo un colloquio con la società.

Ma il brasiliano continua a scaldarsi un po’ troppo spesso. Nel maggio 2017 Muriel, allora alla Sampdoria, esulta in modo provocatorio e Danilo lo prende letteralmente per il collo. Il risultato è una doppia espulsione.

Il litigio tra Danilo e Muriel

Il litigio tra Danilo e Muriel

Danilo Larangeria a Bologna

Con questo rapporto travagliato con ambiente e tifosi, e un carattere abbastanza particolare, Danilo nell’agosto del 2018 arriva a Bologna. E qui la situazione cambia.

Sarà l’ambiente, sarà che nel frattempo è maturato lui stesso, avendo ormai compiuto 34 anni e vivendo nel calcio da 16 anni, ma Danilo a Bologna non fa notizia per particolari problemi caratteriale dentro o fuori dal campo.

Anzi, aiuta in maniera fattiva la squadra e, quando nel 2021 non gli sarà rinnovato il contratto, non è il solo a rimanerci male: anche una fetta di tifoseria si chiede se la sua esperienza non sarebbe potuta essere ancora utile.

In rossoblù, d’altra parte, in tre stagioni ha collezionato 102 presenze, alcune con la fascia da capitano al braccio, e tre reti. Di seguito il video del Bologna con cui venne salutato nel 2021, quando lasciò il rossoblù.

La particolarità di Danilo e il Bologna. Perchè un amarcord su di lui?

Ma eccoci arrivati al nocciolo della questione: perché un amarcord su Danilo Larangeria? Beh, perché oltre alle vicissitudini friulane, c’è un dato particolare che lo lega al rossoblù, e alle gare contro i rossoblù.

Danilo è infatti uno dei soli cinque giocatori che ad oggi hanno segnato 2 autogol in favore del Bologna. Gli altri sono Franco Baresi, Menichini, Bilica e Firicano. Nei suoi anni a Udine, infatti Danilo ha segnato due autogol in due partite differenti, in favore del Bologna. Ma non solo.

Danilo è il solo di questi ad avere anche giocato e segnato con la maglia del Bologna. Ma la cosa buffa, se vogliamo, è che ha portato più punti al Bologna con i suoi due autogol che con i suoi tre gol.

Danilo Larangeira con la maglia del Bologna

Danilo Larangeira con la maglia del Bologna

Infatti, le reti di Danilo con la maglia rossoblù sono arrivate in Napoli-Bologna 3-2 (stagione 2018/19), Juventus-Bologna 2-1 e in Parma-Bologna 2-2 (stagione 2019/20). Un punto portato a casa. Ha invece segnato un’autorete da giocatore friulano in Bologna-Udinese 4-0 (stagione 2016/17) e Bologna-Udinese 1-2 (stagione 2017/18). Sebbene il suo gol non sia stato determinante, quella vittoria ci portò tre punti.

Infine, va ricordato che Danilo ci fece anche gol, e che gol, in un Udinese-Bologna 1-0 (stagione 2016/17): una perla di rara bellezza arrivata quasi nel recupero e che determinò la vittoria per i friulani.

Parma, il ritiro e la Nazionale

Dopo l’addio a Bologna passa al Parma in Serie B (segnando anche con la maglia dei ducali), e poi nel 2022 si ritira ufficialmente dal calcio giocato.

Un’altra piccola perla è quella della scelta della nazionale. Danilo aveva infatti il doppio passaporto italiano e brasiliano e, non avendo mai giocato con i verde-oro, si disse disponibile a giocare per l’Italia. Suo nonno materno era di Padova e di cognome faceva Bellini, e nel periodo in cui Danilo era a Udine, lo venne a trovare più di una volta.

Danilo Larangeira: una storia particolare per il nostro Amarcord

La storia del Bologna è scritta anche da tasselli come quello portato da Danilo Larangeira. Non è la storia di Bulgarelli o di Nervo, ma è comunque un racconto particolare, con alcune curiosità statistiche e tanta grinta.

La storia di un buon difensore che a Bologna ha dimostrato nonostante l’età di essere ancora importante e di essere maturato dal punto di vista comportamentale. E come successe, succede e (probabilmente) succederà anche in futuro Danilo è stato uno di quegli atleti che sarebbe voluto rimanere ancora in rossoblù.

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