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Amarcord – L’incredibile campionato di Serie B, stagione 2006/07

La Serie B 2006/07 fu un campionato memorabile. Dalla vittoria della Juventus, alla girandola incredibile di allenatori, con un focus su un Bologna che si diede da fare per rendere ancora più assurda quell’annata

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Amarcord - La folle Serie B 2006-07

La stagione 2006/07 della Serie B, il campionato cadetto del calcio italiano, sarà per sempre negli annali per una serie di avvenimenti storici e il Bologna si è impegnato per farne attivamente parte. Una stagione che fa parte della storia del Bologna per vari motivi, e in cui successe letteralmente di tutto.

Dalla vittoria della Juventus alla sua prima “cadetteria”, alla sceneggiata dell’allora Presidente del Bologna Alfredo Cazzola, fino all’incredibile girandola di allenatori che ha colpito tredici squadre su ventidue: il 59% dei club, cambiò tecnico almeno una volta.

Squadre Serie B 2006-07 (Wikipedia)

Squadre Serie B 2006-07 (Wikipedia)

Serie B 2006/07: dominio Juventus

Uno dei motivi per cui è ricordato il campionato di Serie B 2006/07 è certamente la presenza ai nastri di partenza della Juventus. Retrocessa a seguito di Calciopoli, e penalizzata con un -9 nella classifica iniziale, la Vecchia Signora, anche e soprattutto grazie a molti giocatori di categoria superiore e Campioni del Mondo in carica come Del Piero Camoranesi e Buffon che decisero di non abbandonare la nave, dominò il campionato vincendolo quasi a mani basse.

Certo, la Juventus in Serie B, non poteva fare altro che vincere. Questo è vero, però in quella stagione ai nastri di partenza con la Juventus, non c’erano solo piccole provinciali, con tutto il rispetto per le formazioni che solitamente vivono la Serie B, ma c’erano anche squadre come Napoli e Genoa (che vennero promosse assieme ai bianconeri), e formazioni che ambivano al ritorno in Serie A, senza riuscirci, come Bari, Bologna, Brescia, Lecce, Verona e Vicenza. Un campionato di Serie B decisamente interessante quindi, che si prospettava estremamente combattuto, ma che finì come era prevedibile.

Alfredo Cazzola, allora Presidente del Bologna

Alfredo Cazzola, allora Presidente del Bologna

Lo show di Alfredo Cazzola

In quella stagione, il Bologna del Presidente Alfredo Cazzola arrivò settimo, più per propri demeriti che per altro, sebbene si debba ammettere che vi furono alcune pesanti sviste arbitrali, che portarono ad un evento più unico che raro (fortunatamente).

Tra le decisioni arbitrali che non andarono giù all’ex patron del Bologna, vi furono ad esempio la convalida della rete di Marcelo Zalayeta in Bologna-Juventus 0-1. Oggettivamente una vergogna, bisogna ammetterlo, considerando che non solo l’attaccante uruguagio stoppa visibilmente aiutandosi con un braccio, ma anche e soprattutto perchè il pallone non superò mai la riga della porta. E non di poco. Fortunatamente, oggi, VAR e Goal Line Tecnology non permetterebbero un tale scempio.

Ma altri furono gli errori a dire di Alfredo Cazzola, e che lo portarono (il 19 maggio 2007) ad entrare in campo per convincere i giocatori ad uscire dal rettangolo verde. La goccia che fece traboccare il vaso fu l’espulsione di Bellucci (per altro giusta) per le eccessive proteste dopo il secondo presunto rigore negato dall’arbitro ai rossoblù.

L’incredibile girandola di allenatori della Serie B 2006/07

Ma c’è qualcosa di ancora più incredibile in quella Serie B, che vale la pena ricordare: l’altissimo numero di esoneri, ed il fatto che quasi tutti i tecnici vennero poi richiamati a sostituire il loro subentrante. In parecchi casi anche più di una volta.

Solo nove formazioni su ventidue non cambiarono tecnico, e anche Deschamps, allenatore della Juventus, non riuscì a concludere la stagione in sella, sostituito da Giancarlo Corradini a due gare dal termine e a promozione ormai ampliamente ottenuta.

Delle tredici formazioni che cambiarono il tecnico, solo cinque lo fecero una sola volta. Delle rimanenti otto una sola (il Pescara) cambiò tre differenti allenatori. Il ragionamento è un po’ complesso, ma viene a significare che ben sette formazioni, il 32% del totale, cambiarono almeno tre volte la persona di riferimento in panchina, ma cambiandolo sempre con il suo predecessore.

La girandola allenatori della Serie B 2006-07

La girandola allenatori della Serie B 2006-07

L’assurda rivoluzione tra la 21° e 22° giornata

Ha quasi dell’incredibile poi, la rivoluzione portata nella 21° e 22° giornata, quando vennero licenziati ben 14 allenatori, sette per giornata, visto che tutti quelli assunti al termine della 21° gara vennero poi nuovamente sollevati dall’incarico dopo una sola partita.

Avete letto bene tutti gli allenatori assunti dopo la 21° giornata, furono licenziati al termine della 22°. Ed eccoli, in ordine alfabetico squadra per squadra, gli avvicendamenti sulle panchine di quelle squadre:

  • Arezzo: Antonio Conte (1°-9°), Maurizio Sarri (10°-21°), Antonio Conte (22°), Maurizio Sarri (23°-28°), Antonio Conte (29°-42°)
  • Bari: Rolando Maran (1°-21°), Giuseppe Materazzi (22°), Rolando Maran (23°-25°), Giuseppe Materazzi (26°-42°)
  • Brescia: Mario Somma (1°-21°), Serse Cosmi (22°), Mario Somma (23°-25°), Serse Cosmi (26°-42°)
  • Crotone: Elio Giustinetti (1°-21°), Giudo Carboni (22°), Elio Giustinetti (23°), Giudo Carboni (24°-42°)
  • Modena: Daniele Zoratto (1°-21°), Bortolo Mutti (22°), Daniele Zoratto (23°), Bortolo Mutti (24°-42°)
  • Triestina: Andrea Agostinelli (1°-21°), Franco Varrella (22°), Andrea Agostinelli (23°-25°), Franco Varrella (26°-42°)

Avevamo detto che le formazioni ad aver cambiato più volte il tecnico erano state sette, mentre ne abbiamo citate sei. Questo perché il Bologna di Alfredo Cazzola, merita una lettura più approfondita in quanto campione assoluto di sostituzioni.

Renzo Ulivieri e Luca Cecconi

Renzo Ulivieri e Luca Cecconi

Il caso Bologna: Ulivieri e Cecconi

Anche il Bologna decise di licenziare il proprio tecnico, Renzo Ulivieri, alla fatidica 21° giornata, ma i rossoblù riuscirono a essere la società col maggior turn-over in panchina, sebbene si siano alternati nel ruolo di allenatore solamente Renzo Ulivieri e Luca Cecconi, che inizialmente era il secondo del Renzaccio.

È lui a partire in sella, ma nella drammatica ventunesima giornata, nonostante una vittoria, viene esonerato come tanti antri colleghi. Il suo posto viene preso dal secondo, Luca Cecconi, che vince la gara successiva. Ma Alfredo Cazzola lo licenzia comunque.

Avete letto nuovamente bene: due vittorie di fila e due allenatori esonerati.

Tornato Ulivieri, rimane in carica dalla 23° fino alla 29° giornata, quando viene nuovamente sollevato dall’incarico. Al suo posto torna il “Bomber di Fucecchio” Luca Cecconi, che anche in questo caso, venne allontanato dopo una sola gara, la trentesima.  Il suo posto venne preso nuovamente da Renzo Ulivieri ed a quel punto, il Bologna sarebbe già stato il club con più esoneri della stagione.

Un record non facile, in un’annata in cui anche la squadra che uccide il campionato, esonera il proprio tecnico. Ma a Bologna le cose si facevano bene, o non si facevano affatto, e così alla 34° giornata Ulivieri fu nuovamente esonerato, per essere sostituito ancora una volta da Luca Cecconi.

Questa volta l’ex attaccante toscano ebbe però maggior possibilità di incidere, visto che rimase in sella fino al termine della stagione, allenando ufficialmente per ben sette partite consecutive. Vi sembrano poche? Sì, in effetti lo sono, ma nel finale di stagione della Serie B 2006/07 non lo sembrarono per nulla.

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