Bologna FC
Amarcord – Massimo Marazzina e la tripletta al Mantova
Massimo Marazzina è uno degli attaccanti del Bologna del recente passato più amato dai tifosi Rossoblù. Lo ricordiamo parlando (anche) della sua tripletta con la nostra casacca, in un Bologna-Mantova 3-0
Uno dei giocatori che ha legato il proprio nome al Bologna e a una tripletta con la maglia rossoblù è Massimo Marazzina. Il “Conte Max” è sempre stato amato dalla tifoseria del Bologna e analizzando un po’ la storia delle triplette segnate dalla formazione petroniana, non potevamo non prendere in considerazione la sua.
Classe 1974, Marazzina è stato un attaccante completo: buon fisico, forte di testa, ottimo senso del gol e tecnica q.b., come direbbero per una buona ricetta. Ma soprattutto un cuore enorme. Cosa che, ancora più dei numeri, lo ha fatto amare dai tifosi. La coincidenza con il nome, Massimo appunto, ha anche reso epicamente perfetto il suo coro: “Massimo! Massimo! Massimo!” come per il Gladiatore. Come per un atleta che non molla mai un centimetro. Caratteristica che un tifoso non può non amare.
Massimo Marazzina in azione (© Bologna F.C. 1909)
La carriera di Massimo Marazzina
Formatosi tra la squadra del suo paese in provincia di Cremona e l’Inter, con cui debutta in Serie A non ancora ventenne, Marazzina passa al Foggia con cui prima retrocede dalla Serie A alla B, e poi inizia a segnare.
Nel 1996 passa al Chievo Verona, dove sarà uno dei protagonisti del “Miracolo Chievo”, diventando un idolo della tifoseria clivense nelle quattro stagioni consecutive passate a Verona.
Nel 2000/01 è alla Reggina, e segna il suo primo gol in Serie A, curiosamente proprio all’Inter, squadra che lo aveva fatto esordire. Torna al Chievo e vi rimane fino alla chiamata della Roma. Un palcoscenico di un certo spessore, ma una breve avventura (prestito da Febbraio 2003 a fine stagione) che lascia l’amaro in bocca. La Roma non lo riscatta e il Chievo è andato oltre.
I prestiti tra Sampdoria e Modena non lo rilanciano, ma la chiamata in Serie B del Torino dimostra che Marazzina è ancora quello di qualche anno fa. L’attaccante trascina il Toro alla vittoria dei playoff, ma la società fallisce. Massimo passa al Siena, ma anche qui non ingrana.

Figurina di Marazzina al Bologna stagione 2008/09
Marazzina finalmente al Bologna
E come spesso accade è Bologna a dare nuova vita a coloro i quali sanno meritarsela. Era successo prima e succederà ancora, di lì a poco. Nel frattempo, tocca a lui. Nel 2006/07 accetta nuovamente la Serie B e fa bene. A Bologna diventa protagonista. Nella stagione 2007/08 è il principale fautore della promozione rossoblù con 23 reti.
Resta in rossoblù anche in Serie A, fino al 2010 quando si svincola e chiude di fatto la propria carriera, a 36 anni. Forse avrebbe meritato un ultimo rinnovo, ma tant’è. Marazzina è probabilmente uno di quei calciatori che ha ottenuto meno di quanto avrebbe meritato.
A Bologna, comunque, il “Conte Max” gioca in totale 126 presenze segnando 48 reti. Solo a Chievo ha disputato più partite ma da nessuna parte ha segnato così tanto. Un bel bottino, impreziosito da una tripletta, che lo iscrive in un club di grandi calciatori rossoblù. Non è un caso che nel 2019 fosse convocato per l’amichevole Bologna Legends-Real Madrid Legends, per festeggiare i 110 anni rossoblù.
Marazzina e Baggio prima della gara delle Leggende tra Bologna e Real Madrid nel 2019 (Profilo Instagram Marazzina)
Bologna-Mantova 3-0 – La tripletta di Marazzina
Stagione 2007/08, quella in cui Marazzina ci trascina in Serie A. Esattamente siamo al 12 gennaio 2008. Quando si legge di un 3-0, il primo pensiero è che la formazione che ha vinto, abbia dominato. E invece non è proprio così in quel Bologna-Mantova.
La formazione ospite ce la mette tutta per creare difficoltà ai rossoblù, e la vittoria è così larga anche grazie alla consueta prestazione tra i pali di Antonioli (un lusso per la Serie B), l’aiuto di un montante, un rigore sfiorato per un colpo di mano e un bel recupero di Daino, che evita guai a poca distanza dalla linea di porta.
Ma l’unico ad essere efficace, quel giorno, è proprio Marazzina. ”Massimo! Massimo! Massimo!” non è più solo il coro, sono i gol della partita. Dodici invece erano quelli segnati da inizio anno.
Il primo gol arriva al 16°, ed è un colpo di testa imperioso, da grande campione. Bisogna attendere il 58° per il raddoppio: un cross innesca una carambola e la palla arriva a Marazzina, che non perdona. Fortuna e senso del gol da vendere. Infine, al 72°, un bel tuffo in anticipo sul marcatore per il colpo di testa che vale il 3-0. E che sottolinea nuovamente le qualità del “Conte Max”.
Mantova, punto cruciale della stagione 2007/08
In quella stagione il Mantova segnò un punto cruciale della stagione. In realtà non nella gara della tripletta di Marazzina, ma vale la pena dedicarle qualche riga.
La gara di ritorno contro il Mantova, la penultima della stagione, arriva con il Bologna un po’ in affanno e in cerca di punti. Finisce 0-1 per i rossoblù, ma non segna Marazzina. Segna Dino Fava. L’attaccante nativo di Formia in quella stagione segnò solo due reti, una alla terz’ultima e una penultima di campionato.
Il Bologna, all’ultima casalinga, vince 1-0 contro il Pisa con la rete su rigore di Marazzina, assicurandosi il secondo posto in Serie B e la promozione in Serie A. La vittoria di Mantova fu fondamentale per lasciare il proprio destino in mano al Bologna.
A fine stagione, il Bologna realizzò un video sulla cavalcata verso la Serie A. Tra le varie cose, spicca una battuta del difensore Daniele Daino, che disse ai compagni che con Fava e Marazzina, il Bologna aveva un attacco da 25 reti a campionato. Fava ne aveva segnate 2 e Marazzina 23…
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