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Bernardeschi: “Siamo campioni in carica in Coppa Italia e vogliamo il turno successivo”

Bernardeschi suona la carica: il Bologna vuole il passaggio del turno contro la Lazio in Coppa Italia.

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Bernardeschi durante Bologna-Milan 0 a 3 (@Damiano Fiorentini)
Bernardeschi durante Bologna-Milan 0 a 3 (@Damiano Fiorentini)

Il ko fa male, forse più degli altri. Ma il tempo per rimuginare non c’è. Il Bologna torna subito in campo (mercoledì contro la Lazio) e Federico Bernardeschi non lo nasconde: meglio così. Perché quando una sconfitta pesa così tanto, l’unico antidoto è ripartire immediatamente. La Coppa Italia diventa lo spartiacque della stagione e la sfida contro i biancocelesti assume i contorni di un vero dentro o fuori.

Bologna ferito, ma vivo

“Per fortuna si gioca già mercoledì”. Bernardeschi parte da qui, dalla necessità di cancellare in fretta una sconfitta che lascia il segno. Il ko casalingo brucia, soprattutto per come è arrivato. Eppure, nella lettera del numero dieci rossoblù, c’è anche qualcosa da cui ripartire.

La prestazione, secondo l’esterno, non è mancata: intensità, energie, spirito. Il Bologna ha creato molto, arrivando a costruire 8-9 occasioni dal gol, senza mai dare l’impressione di una squadra in difficoltà nemmeno dopo l’espulsione. “Non sembravamo nemmeno in dieci”, sottolinea Bernardeschi, a testimonianza di una reazione che, almeno sul piano del gioco, c’è stata.

Federico Bernardeschi in Bologna-Parma

Federico Bernardeschi in Bologna-Parma (© Bologna FC)

L’orgoglio del Bologna passa dalla Lazio

Serve però fare un passo in più. E proprio la gara con la Lazio, secondo Bernardeschi, deve diventare la scintilla. Non solo per l’importanza della competizione, ma per ciò che rappresenta: Siamo i campioni in carica in Coppa Italia e vogliamo il turno successivo.

Ultimamente il Dall’Ara non è più una certezza. I numeri parlano di una crisi evidente, con sei sconfitte interne nelle ultime sette gare. E allora chi deve metterci la faccia? I leader. Dopo Freuler, ora tocca a Bernardeschi, uno dei giocatori di maggiore esperienza e personalità, ribadire che il gruppo non ha alcuna intenzione di tirarsi indietro.

Un Bologna che spreca troppo

Cosa manca davvero? Bernardeschi non gira intorno al problema. Se qualche settimana fa il limite sembrava fisico o mentale, oggi il discorso è diverso. “Gamba e cuore ci sono stati”, dice, così come la qualità del gioco. Il nodo sta nei dettagli: leggere meglio le situazioni, essere più cinici, trasformare la mole di gioco in risultati. Perché non si possono lasciare per strada così tante occasioni e, allo stesso tempo, subire gol sull’unico tiro da lontano degli avversari. Una sconfitta difficile da digerire, soprattutto per come si è sviluppata una partita che il Bologna avrebbe potuto vincere anche in inferiorità numerica.

Il rosso e il peso degli episodi

Tra i momenti chiave della gara, anche l’espulsione di Pobega. Bernardeschi non alza i toni, ma il suo pensiero è chiaro: dal campo, l’intervento è sembrato un normale contrasto di gioco, non un fallo cattivo o pericoloso. Il fermo immagine può raccontare un’altra storia, ma il calcio, ricorda il numero dieci, è fatto di dinamiche che solo il campo restituisce davvero.

Tommaso Pobega, espulso in Bologna-Parma 0-1 (© Damiano Fiorentini)

Tommaso Pobega (© Damiano Fiorentini)

Una notte per risorgere o cadere

Ora non ci sono più margini. “Stiamo tornando”, insiste il numero dieci, convinto che il Bologna abbia ancora uomini, qualità e valori, oltre a un allenatore esperto. Ma serve qualcosa in più: una partita speciale, una serata capace di accendere tutto l’ambiente, e la partita con la Lazio, secondo Bernardeschi, arriva nel momento decisivo e il pubblico può fare la differenza. Sarà una gara che dirà molto, forse tutto, sul futuro immediato dei rossoblù. Il campionato appare compromesso, Coppa Italia ed Europa League restano le uniche strade per dare senso alla stagione. Per uscire dal tunnel, la ricetta è semplice solo a parole: lavorare, ritrovare fiducia e tornare a vincere. Perché quando i risultati non arrivano, qualcosa a livello mentale inevitabilmente si perde. Ma se il gioco è tornato, perché non credere che possa tornare anche il resto?

Bernardeschi, energia ritrovata

Il Bologna ritrova Bernardeschi esattamente come lo aveva lasciato prima dell’infortunio alla clavicola del 19 dicembre a Riad: al massimo della condizione. Il suo modo di interpretare il ruolo di esterno è personale, riconoscibile, ma soprattutto utile. Energia e fantasia sono diventate una scossa per tutta la squadra. Manca ancora il colpo decisivo, la giocata che si trasforma in gol. Ma se il percorso resta questo, anche quella arriverà.

Fonte: Il Resto del Carlino, Marcello Giordano

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