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Bologna, 62 milioni di valore fuori casa: la classifica dei prestiti in Serie A
Il Bologna si ritrova al settimo posto tra le italiane per valore dei giocatori in prestito. Un patrimonio da 62 milioni che racconta anche quanto del progetto rossoblù sia oggi in fase di “costruzione”.
Una parte consistente del patrimonio del Bologna è lontana da Casteldebole. È quanto emerge dalla classifica stilata da Transfermarkt sul valore complessivo dei giocatori di proprietà dei club di Serie A attualmente in prestito, comprese le formazioni Under 23. I rossoblù occupano il settimo posto con 24 prestiti e un valore di mercato totale stimato in 62 milioni di euro.
La classifica dei prestiti e la posizione del Bologna
Davanti al Bologna ci sono Fiorentina, Milan, Juventus, Roma, Atalanta e Inter. I viola guidano la graduatoria con 30 calciatori in prestito per un valore complessivo di 151 milioni, mentre il Milan è secondo a quota 123 milioni. La Juventus, nonostante i 57 giocatori coinvolti, si trova al terzo posto con 110 milioni. Il Bologna precede invece il Como, ottavo con 45 milioni, e il Napoli, undicesimo con 37.
Il prestito e un’occasione?
È un numero consistente di giocatori che, per motivi diversi, stanno proseguendo il proprio percorso lontano da casa. Ma il dato significativo riguarda il valore che hanno prodotto e stanno producendo quei 24 prestiti: 62 milioni complessivi è un valore di mercato che il club può, e deve, ritrovare in futuro, attraverso il rientro di alcuni elementi che hanno le potenzialità per diventare importanti nell’organico rossoblù.
Valore economico e rendimento necessario
Ma la classifica va letta anche nell’altra direzione. Avere 24 giocatori in prestito significa concretamente che una parte significativa del patrimonio tecnico del Bologna non è attualmente a disposizione della prima squadra. Il valore stimato da Transfermarkt non equivale dunque a una disponibilità immediata né a risorse già trasformate in rendimento sul campo.
È una rappresentazione, piuttosto, numerica del patrimonio costruito dal club e distribuito tra diverse esperienze. Un capitale che dovrà essere valutato nel tempo, tra giocatori che potranno tornare, elementi da valorizzare ulteriormente e possibili operazioni di mercato. Per il Bologna, dunque, i 62 milioni fuori casa sono tanto una risorsa quanto una questione di gestione.
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