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Bologna – Stramaccioni: «Perdere Rowe a fine mercato lascia l’amaro in bocca al tifoso, crea problemi all’allenatore e a chi deve cercare un giocatore in fretta»
Le parole di Andrea Stramaccioni in una lunga intervista rilasciata a Repubblica: le considerazioni dell’opinionista sul Bologna
Nell’edizione odierna di Repubblica, Andrea Stramaccioni (ex allenatore e opinionista Dazn) ha rilasciato una lunga intervista a Luca Bortolotti. Tema centrale è l’avvio di campionato dei rossoblù. Il nuovo corso del Bologna, inframezzato dalla conferenza stampa dell’amministratore delegato del club, Claudio Fenucci. Il momento della squadra di Domenico Tedesco che domenica affronterà un Napoli incerottato per via delle sicure assenze di Alisson Santos, Meret, McTominay e il possibile forfait di Anguissa. La squadra di Allegri è reduce da tre sconfitte consecutive. Il Bologna, invece, dopo le prime due partite chiuse a 0 punti, ha agguantato il primo risultato utile in extremis nel derby emiliano contro il Sassuolo.
Le parole di Stramaccioni
«Il Bologna visto con l’Atalanta mi era piaciuto molto, sia come atteggiamento che come proposta di gioco. Col Sassuolo è stato un passo indietro, resta il carattere dimostrato. Ma siamo all’inizio, con un allenatore nuovo e una squadra che ha perso riferimenti importanti. Ci sta, bisogna dare tempo a Tedesco. Un allenatore molto amato a Bologna come Vincenzo Italiano nelle prime undici partite vinse solo a Monza, e poi ha costruito ciò che sapete. Di Tedesco emerge già l’intento di cercare la vittoria attraverso il gioco, provando a fare la partita. A tratti gli è riuscito, a tratti meno».
Il confronto si sposta sulla partita di domenica, sul calciomercato operato dalle due società. «Entrambe hanno avuto un mercato non entusiasmante per i tifosi, ma col chiaro obiettivo di valorizzare al massimo il patrimonio già in organico». Stramaccioni prosegue sui duelli in vista: «Il risultato passerà molto dai duelli sugli esterni offensivi. E lì, se pure l’assenza di Orsolini pesi molto, considero Bernardeschi un giocatore fondamentale per il Bologna per qualità tecniche e esperienza. È uno degli uomini chiave della squadra».
Bologna, le due punte insieme?
«Piccoli e Dovbyk hanno qualità e hanno dimostrato di sapere andare in doppia cifra in Serie A, in un mercato in cui trovare attaccanti era difficile il Bologna ha preso due profili giusti. Insieme possono giocare, ma vedo più a suo agio Dovbyk girare intorno a Piccoli, come ha fatto in nazionale con Yaremchuk, che il contrario».
Il giornalista, a questo punto dell’intervista, chiede a Stramaccioni un parere sulle parole di Fenucci nella conferenza stampa della scorsa settimana. «Il club fa bene a tenere la manica volutamente più ampia per non gravare di pressioni un allenatore e un gruppo che devono crescere. Non è facile perdere ogni anno alcuni giocatori chiave, come Lucumì, Freuler, Castro e soprattutto Rowe. Non sono immediatamente sostituibili, serve tempo per permettere a chi arriva al loro posto di ambientarsi. Ma tolte le prime sette squadre, che hanno organici superiori, le altre sono alla portata del Bologna».
La chiusura su Rowe
L’esterno inglese è intervenuto ieri, chiarendo di non voler replicare alle parole di Claudio Fenucci. Questo il commento di Stramaccioni: «è un caso che lascia l’amaro in bocca al tifoso: perdere un giocatore così a fine mercato crea problemi all’allenatore e a chi deve trovare un sostituto in fretta. Si veda anche Kean a Firenze: sono situazioni difficili da gestire e possono avere effetti negativi».
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