Bologna FC
Il Bologna si ferma e l’Europa si allontana
Decimo posto, risultati che non arrivano e una rincorsa europea che si complica: il Bologna vive una fase delicata del suo campionato, lontana dai ritmi delle ultime due stagioni.
Il Bologna attraversa uno dei momenti più complessi della sua stagione. La classifica parla chiaro: decimo posto, una posizione che fotografa un periodo fatto di difficoltà, risultati negativi e continuità che manca. I rossoblù faticano a ritrovare quella solidità vista negli ultimi anni e, giornata dopo giornata, la distanza dalle zone europee sembra aumentare. Con il campionato che entra nella sua fase decisiva, il tempo per invertire la rotta inizia a ridursi.
Classifica attuale: il Bologna rallenta e perde terreno
Il decimo posto attuale racconta di un Bologna che si è progressivamente allontanato dalla parte alta della classifica. Dopo una prima parte di stagione esaltante, nelle ultime settimane è arrivata una serie di risultati negativi che ha frenato la crescita della squadra, rendendo difficile mantenere il passo delle dirette concorrenti.
La sensazione è quella di una squadra che fatica a ritrovare certezze. Il rendimento discontinuo ha inciso in modo evidente sulla posizione in classifica, trasformando quello che poteva essere un campionato di consolidamento in una stagione più complicata del previsto.
Classifica e zona coppe: l’Atalanta resta il riferimento più vicino
Guardando alla corsa europea, il Bologna si trova oggi a sei punti dall’Atalanta, attualmente settima. La Dea resta la squadra più vicina al sesto posto e rappresenta, di fatto, il principale riferimento per il Bologna nella rincorsa a un piazzamento europeo. Il problema per i rossoblù non è solo la distanza in termini di punti, ma la necessità di superare più squadre davanti, in un contesto in cui il margine d’errore è ormai ridotto al minimo.
Un periodo no che pesa sul rendimento
Il momento negativo del Bologna non è solo una questione di classifica, ma anche di sensazioni. La squadra appare meno brillante, meno solida e meno continua rispetto al recente passato. Le sconfitte si sono accumulate e anche nelle prestazioni positive è spesso mancata la capacità di dare seguito ai risultati. Questo periodo no ha inevitabilmente inciso sulla fiducia dell’ambiente e ha rallentato una stagione che, sulla carta, poteva offrire ambizioni simili a quelle degli ultimi anni.
Il confronto con la stagione scorsa di Italiano
Guardando alla stagione 2024-25, alla 23ª giornata il Bologna aveva 37 punti in Serie A, un totale che lo collocava in una posizione più alta e con un rendimento decisamente più competitivo rispetto all’attuale stagione 2025-26, in cui la squadra ha 30 punti alla stessa giornata di campionato.
Quel Bologna di Vincenzo Italiano era riuscito a mantenere una certa continuità nei risultati e versava in una condizione di solidità maggiore, elemento che poi gli ha permesso di chiudere la stagione con una classifica finale positiva e conquistare anche la Coppa Italia.
La differenza di 7 punti tra le due stagioni alla stessa giornata è significativa e indica chiaramente come, fino a quel momento, nel 2024-25 il gruppo rossoblù fosse più performante e competitivo.
L’era Motta: un termine di paragone ingombrante
Nel confronto con la stagione 2023-24, quella guidata da Thiago Motta, il Bologna si trovava ancora meglio alla 23ª giornata: raccolse 39 punti in classifica, una cifra superiore rispetto alle stagioni successive sotto la gestione di Italiano e ben più alta rispetto ai 30 punti attuali.
Quell’annata fu particolarmente positiva per il club: il rendimento costante e una classifica di vertice permisero al Bologna di chiudere il campionato in una posizione inedita, qualificandosi per la Champions League e con un bilancio complessivo di punti tra i migliori della sua storia recente.
Un finale di stagione tutto da costruire
La stagione non è ancora chiusa, ma il Bologna è chiamato a una reazione forte se vuole rientrare nella corsa europea. La distanza dal sesto posto è colmabile solo con un cambio di passo netto e con una ritrovata continuità nei risultati.
Il decimo posto attuale fotografa un campionato complicato, inferiore per rendimento alle ultime due stagioni. Il tempo per recuperare c’è, ma servirà invertire rapidamente la rotta per evitare che questa annata venga ricordata come un’occasione mancata.
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