Bologna FC
Bologna-Aston Villa: la rivincita rossoblù passa (anche) dai tre tenori
Vincenzo Italiano si affiderà ai tre tenori che hanno deciso il derby europeo contro la Roma
Bologna-Aston villa di domani sera non ha bisogno di presentazioni. Il quarto di finale europeo vale l’accesso a una semifinale che in Europa manca da quasi 27 anni, quando si chiamava ancora Coppa Uefa. I rossoblù nella competizione arrivano da 10 risultati utili consecutivi: l’ultima sconfitta risale alla prima giornata di League Phase proprio contro la squadra di Birmingham.
Non andò diversamente nella passata stagione, quando il Bologna, sempre in trasferta, uscì sconfitto dal ‘Villa Park’ per 2-0. Eppure, le differenze tra le due partite sono lampanti. La squadra di Vincenzo Italiano nell’ultima gara, in ordine cronologico, aveva ben figurato nel clima incandescente in terra d’Albione, meritando ben altro epilogo.
Bologna chiama a rapporto i tre tenori
L’Aston Villa si presenta al Dall’Ara forte dei favori del pronostico: fin da inizio stagione è la candidata numero uno ad alzare il trofeo. Per la squadra che ha a disposizione e, specialmente, per Unai Emery, il vero fattore del torneo, capace di vincere per quattro volte la competizione (con Villarreal e Siviglia).
Tuttavia, chi potrebbe guastare i piani del tecnico basco e dei suoi ragazzi è l’organizzazione della squadra di Vincenzo Italiano, unita al proverbiale stato di forma dei suoi uomini di punta. Federico Bernardeschi, capocannoniere del Bologna nella competizione: 5 gol tra Salisburgo, Celta Vigo e il doppio timbro tra andata e ritorno con la Roma.
Jonathan Rowe, che insieme a Dallinga e Orsolini è il secondo migliore marcatore rossoblù in Europa League: tre gol e due assist, mattatore nell’ottavo di finale contro la Roma: la qualificazione è passata (tanto) dalle sue giocate, dalla tecnica e dalla capacità di incidere come pochi riescono. Accetta la pressione e ha scalato le gerarchie lavorando sodo, mettendo in luce gli aspetti positivi che ne hanno facilitato l’ascesa a titolare inamovibile.
Santiago Castro, 2 gol e 1 assist: l’importanza della sua rete nel freddo norvegese contro il Brann ad indirizzare la qualificazione, così come l’assist e l’esecuzione da manuale contro la Roma hanno portato il Bologna a questo punto. I rossoblù si sorreggono sulle sue spalle: i numeri non mostrano a fondo l’importanza capillare del giovani centravanti argentino.
Tutto questo senza dimenticare Riccardo Orsolini, che può incidere a partita in corso e dimenticare il periodo negativo: l’ultima rete stagionale dell’esterno destro risale alla sfida contro il Maccabi.
Insomma, il Bologna si affida ai tre (e più) tenori: per la storia e per una semifinale che affascina i ricordi e i sogni dei cuori rossoblù.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
