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Bologna-Cagliari sarà la prova del nove: il gol manca da 20 giorni

Al Bologna manca il gol da 270′: contro il Cagliari servirà un attacco in gran forma

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L'esultanza di Santiago Castro per l'1-0 in Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini)
L'esultanza di Santiago Castro per l'1-0 in Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)

Finito aprile, inizia il maggio dei verdetti. E il Bologna arriva all’ultima curva di questo percorso dopo un mese non convincente, ricco di esperienze e condito da alcune delusioni. Alcune erano inevitabili, come l’uscita dall’Europa League, mentre altre sono frutto della stanchezza. Ma ciò non vuol dire che non ci sia l’esigenza di migliorare e ritrovarsi, anche per mostrare all’Italia di cosa i rossoblu sono capaci.

Vincenzo Italiano, Bologna-Roma 0-2 (© Damiano Fiorentini)

Vincenzo Italiano, Bologna-Roma 0-2 (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)

Un avvio spumeggiante

Dire che aprile era iniziato col piede giusto sarebbe tutt’altro che sbagliato. Durante le prime tre gare, anche all’andata contro l’Aston Villa, i rossoblu avevano portato in campo un gioco spumeggiante e godibile, chiudendo il periodo con 4 reti segnate e 4 subite. 2 successi su 2 in Serie A e un match di carattere in campo internazionale sembravano un ottimo punto di partenza per il finale.

Torbjørn Heggem, Bologna Milan (© Damiano Fiorentini)

Torbjørn Heggem, impegnato in uno stacco di testa durante la gara tra Bologna e Milan (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)

Bologna senza gol da 270′: il dato che spaventa

Eppure, qualcosa è cambiato negli ultimi 20 giorni. L’ultima rete dei rossoblu risale al 12 dello scorso mese, venti giorni fa, nel finale di Bologna-Lecce. I due marcatori di giornata sono stati Orsolini e Freuler, mentre l’ultimo gol di Castro risale a marzo, quando decise la sfida dell’Olimpico con un missile imparabile. Senza Dallinga, fuori per infortunio, questi dati portano a conclusioni quasi inevitabili.

Dallinga esulta dopo il gol al Salisbrugo mimando il gesto dell'orologio (© Bologna FC 1909)

Dallinga esulta dopo il gol al Salisbrugo mimando il gesto dell’orologio (© Bologna FC 1909)

C’entra, come già precisato, sicuramente la stanchezza. Qualche colpa va sicuramente affibbiata alla cocente delusione di Birmingham. Ma, checché se ne dica, la stagione non è finita. C’è tanto da dire, tanto da fare, anche per mandare un segnale alla dirigenza per il mercato estivo. E la sfida contro il Cagliari sarà fondamentale in questo senso: bisogna reagire per ritrovare gol e fiducia, il resto verrà da sé.

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