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Bologna, Cambiaghi è tornato: fasce da primo slot

Cambiaghi ritrova brillantezza nel momento decisivo, Bernardeschi e Rowe salgono di colpi e Orsolini resta il leader tecnico: sulle corsie il Bologna mostra una profondità che molte big di Serie A oggi non hanno

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Riccardo Orsolini e Nicolò Cambiaghi (© Bologna FC 1909)
Riccardo Orsolini e Nicolò Cambiaghi (© Bologna FC 1909)

Le fasce sono l’arma principale dello stile di gioco del Bologna di Vincenzo Italiano. E contro il Brann ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione. Basti vedere com’è nato il vantaggio dei rossoblù in Norvegia: Bernardeschi serve con il contagiri Cambiaghi che punta il terzino avversario prima di fare il passaggio decisivo per Castro.

Nonostante nell’ultimo periodo fosse rimasto all’ombra di Rowe, Nicolò è tornato sui ritmi di inizio stagione nella partita più importante della stagione – finora. Con l’italiano classe 2000 nella migliore condizione, l’allenatore rossoblù può contare su un tandem da primo slot sulla corsia mancina, per non parlare della qualità sulla destra.

Jonathan Rowe (© Bologna FC 1909)

Jonathan Rowe (© Bologna FC 1909)

Bologna, fasce da primo slot

Da quando è in Serie A, Nicolò Cambiaghi sta vivendo la sua miglior stagione a livello realizzativo. Dopo 31 presenze complessive, l’ex Empoli ha già messo a referto 3 gol e 6 assist. Leggermente superiore alla stagione 2022/23 con la formazione toscana, in cui ha totalizzato 7 reti e 1 passaggio decisivo in 29 presenza tra Serie A e Coppa Italia. Senza di lui, Italiano ha potuto fare affidamento su un Rowe in ottima condizione dopo un’inizio stagione al di sotto delle aspettative: dopo il suo primo gol in maglia Bologna il 4 dicembre, ne ha messi a segno altri due in Europa League, oltre a 1 assist in campionato.

Sull’altra fascia, i risultati non sono diversi. Bernardeschi sta tornando sui livelli pre-MLS – come ricordato dallo stesso Italiano:

Federico Bernardeschi in Bologna-Parma

Federico Bernardeschi in Bologna-Parma (© Bologna FC)

nonostante lo stop forzato in Supercoppa, la sua esperienza e la sua qualità con il mancino stanno facendo la differenza, soprattutto in Europa, dov’è protagonista con 3 firme. Prestazioni lo hanno portato al di sopra del capocannoniere del Bologna, Riccardo Orsolini, nelle gerarchie di Italiano. Ma il numero 7 rossoblù rimane il leader della squadra – 11 gol e 1 assist in 35 presenze -, oltre che beniamino della tifoseria, e il suo posto non sicuramente è in discussione.

Rivali non all’altezza

Se il Bologna può vantare un parco esterni che unisce qualità e sostanza, non si può dire lo stesso di molte altre squadre di livello del nostro campionato. Dalla Juventus, che nell’ultima finestra invernale ha ultimato l’arrivo di Boga per far rifiatare Yildiz, ma la differenza di livello fra i due è abissale. In casa Inter il problema principale da inizio stagione riguarda proprio le scarse alternative a Dimarco e Dumfries. Fino a Milan – Estupinan e Athekame non hanno rispettato le aspettative – e Napoli – decimato dagli infortuni. Solo Como e Roma – soprattutto dopo l’ultima finestra invernale -, tra le prime sei della Serie A, possono vantare una certa continuità di rendimento sulle fasce.

Con un Cambiaghi così, e con la batteria di esterni che Italiano ha costruito, il Bologna non è più una sorpresa: è una squadra pronta a tornare in alto in Serie A e, soprattutto, in Europa League.

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