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Bologna: otto motivi per vincere contro il Celtic

Il Bologna tra le prime otto con Skorupski, Dominguez e Dallinga: il piano di Vincenzo Italiano per evitare i play-off

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Riccardo Orsolini (©Bologna Fc 1909)
Riccardo Orsolini (©Bologna Fc 1909)

Il Bologna tra le prime otto: non è un’utopia, ma un obiettivo concreto e raggiungibile che Vincenzo Italiano vuole spuntare nella to-do list. Non basta, però, un’ultimo sforzo, bensì due. Il primo questa sera contro il Celtic, che alle 18:45 scenderà sul prato del Dall’Ara con la voglia di vincere per non rimanere fuori dalla zona play-off. Il secondo, e ultimo, tra una settimana esatta in campo neutro contro il Maccabi Tel Aviv, altro avversario alla portata dei rossoblù. Tutto molto bello, se non fosse che il Bologna in primis sta affrontando uno dei momenti più complicati della storia recente.

Bologna-Celtic: ritrovare l’alleato Dall’Ara

Il Dall’Ara, grande storico alleato del Bologna, nell’ultimo periodo sembra essere passato alla sponda nemica: nelle ultime 5 partite giocate, infatti, i rossoblù ne hanno perse 4 contro Cremonese, Juventus, Atalanta e Fiorentina, e pareggiata una contro il Sassuolo. Non vogliamo credere che le mura amiche siano diventate di colpo nemiche, perciò affidiamoci all’ultima bellissima vittoria casalinga in Europa League contro il Salisburgo. A tentare di acciuffare il bottino questa volta ci sarà il Celtic. Attualmente 24° e ultimo qualificato per la fase ai play-off della competizione, l’ultima volta che ha affrontato una squadra italiana non è andata bene: 0-3 al Celtic Park grazie alla doppietta di Evan Ferguson. Questa sera toccherà ad un omonimo che ieri ha dichiarato di tifare da sempre contro il Celtic: «sono cresciuto tifando per i Rangers perchè mio padre e mio zio giocavano lì».

Lewis Ferguson esulta dopo il gol del 2-1 in Scozia-Grecia (© Lewis Ferguson via Instagram)

Lewis Ferguson esulta dopo il gol del 2-1 in Scozia-Grecia (© Lewis Ferguson via Instagram)

Gli undici iniziali: osservati speciali

Lewis e la sua banda vogliono tornare a competere come hanno dimostrato di saper fare all’inizio della stagione, ritrovando quella brillantezza che avevano messo in campo contro il Salisburgo, ma ancora di più contro il Celta Vigo. Per prima cosa, tornerà Skorupski tra i pali, mentre Ravaglia tonerà a sedersi in panchina tra gli applausi. Spazio anche per Dominguez, che a Verona ha dimostrato di essere sempre lui, lo stesso che aveva stupito tutti nella scorsa stagione. Ultimo, ma non per importanza, tornerà dal primo minuto anche Thijs Dallinga. Il suo futuro dipende da oggi: tutti a Casteldebole fanno il tifo per lui, ma se non dovessero arrivare delle risposte, allora non sarebbe da escludere il suo addio.

(Fonte: Claudio Beneforti, Stadio)

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