Bologna FC
Bologna, un centrocampo che zoppica: l’addio di Freuler inizia a pesare
Lo svizzero dava ritmo e qualità al centrocampo rossoblù, che ora si deve affidare a Moro, Pobega e Ferguson
Un centrocampo che fa fatica a impostare il gioco porta inevitabilmente a un attacco poco prolifico (con due soli gol segnati nelle prime quattro giornate di campionato): sono questi i problemi principali su cui mister Domenico Tedesco deve lavorare se vuole migliorare il rendimento del suo Bologna, attualmente sedicesimo in classifica a quota un punto (frutto dei tre ko per 1 a 0 subiti contro Lazio, Atalanta e Napoli e del pareggio casalingo ottenuto contro il Sassuolo).
Il vuoto lasciato da Remo Freuler a centrocampo si fa sentire
Le prestazioni regalate finora dimostrano le lacune di questo Bologna: il centrocampo, elemento fondamentale e perno del gioco di mister Tedesco, continua a zoppicare. Come scrive Massimo Vitali sul numero odierno del quotidiano Il Resto del Carlino, a pesare maggiormente è il vuoto lasciato in mezzo al campo da Remo Freuler, svincolato alla fine della scorsa stagione dopo il mancato rinnovo del contratto e attualmente in forze all’Olympiakos.
Lo svizzero, in rossoblù dal 2023 al 2026, è stato uno dei grandi protagonisti del Bologna formato Europa, capace di ottime figure prima in Champions e poi in Europa League. Vero stakanovista, dotato di esperienza, leadership e capacità d’impostazione, Remo è stato un perno della squadra sia nell’era Thiago Motta che in quella di Vincenzo Italiano. Ora la sua assenza si fa sentire, soprattutto perché nel corso del calciomercato estivo la dirigenza rossoblù non è riuscita a trovare un vero playmaker con cui andare a sostituirlo.
Il Bologna deve affidarsi a Pobega, Ferguson e all’incognita Moro. Più indietro il nuovo arrivato Amondarain
Le prestazioni tutto sommato buone di capitan Lewis Ferguson, che se posizionato di fronte alla difesa contribuisce a tappare i buchi con la sua grinta, non sono sufficienti per trascinare i felsinei. Oussama El Azzouzi, rientrato sotto le Due Torri dopo l’anno trascorso in prestito in Francia, si è infortunato dopo la partita con la Lazio ed è indisponibile da allora. Il giovanissimo Mikel Amondarain, argentino classe 2005 sbarcato sotto le Due Torri in estate, appare ancora indietro di condizione. Lo stesso vale per il classe 2008 Marco Libra, promettente talento appena promosso dalla Primavera che ovviamente deve ancora ambientarsi tra i big.
Quanto a Pobega, il triestino è più adatto alla posizione di mezzala piuttosto che a quella di playmaker (così come Bernardeschi). C’è poi Nikola Moro, unico vero organizzatore di gioco a disposizione di mister Tedesco. Di conseguenza, è possibile che il croato riconquisterà la maglia da titolare nella partita di sabato contro il Torino.
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