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Bologna, contro i Villans serve la tua Best Version

Giovedì contro l’Aston Villa, i rossoblù dovranno scendere in campo con lo spirito avuto nel primo tempo a Cremona: determinazione e zero superficialità.

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L'11 titolare di Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)
I rossoblù prima di Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)

Mancano solo due giorni al quarto di Europa League tra Bologna e Aston Villa e, mentre le ore che separano i rossoblù dal grande giorno diminuiscono, a salire sono invece l’ansia e la tensione.

La pressione per il match è altissima, un po’ perché si gioca al Dall’Ara (ultimamente terra di sofferenza per i felsinei) e un po’ perché il Bologna arriva da Cremona sì con tre punti, ma ottenuti da una prestazione con alti e bassi. Cremonese-Bologna si è divisa infatti in un primo tempo impeccabile e in un secondo tempo meno lucido, terminato con un gol subito e un’espulsione completamente evitabile, in cui ovviamente l’arbitraggio non ha aiutato.

La domanda sorge allora spontanea? Quale Bologna vedremo contro i Villans nella gara di andata? Quello quasi sempre vincente in trasferta e in Europa, o quello confusionario e quasi sempre perdente in casa?

Cremonese-Bologna 1-2 (©Bologna FC 1909)

I rossoblù sotto il settore ospiti al termine di Cremonese-Bologna 1-2 (©Bologna FC 1909)

Bologna, quale versione di te mostrerai all’Aston Villa?

La risposta è probabilmente “entrambi”. Siamo infatti quasi al termine della stagione e il fil rouge che ha accompagnato i rossoblù da inizio dicembre (tralasciando quindi le prime giornate di illusoria speranza) ad oggi è proprio quello di non avere un’identità chiara, ma fin troppo indefinita e per l’appunto quasi contrastante.

Tornando alla prestazione di Cremona, il Bologna come detto, ha avuto luci ed ombre. Se c’è un merito da riconoscere ai felsinei è quello  di non aver mollato in campionato, pur con l’avanzare di  un match talmente importante come quello di Europa League.

D’altronde, Vincenzo Italiano era stato chiaro prima della gara: “Non abbiamo mai nominato l’Aston Villa, dobbiamo rimanere aggrappati all’ottavo posto”, ma come si dice, “tra il dire il fare c’è di mezzo il mare” e in questo caso, di mezzo c’è un trofeo con annessa qualificazione in Champions League. Comunque sia, la volontà di Italiano di concentrarsi sul campionato è stata totale, tant’è che si è rispecchiata nella scelta degli undici titolari.

Un gioco di luci ed ombre

La Cremonese, con gli uomini di Giampaolo ostinati a fare punti in in ottica salvezza non era un avversario facile, ma il Bologna nei primi 45 minuti non gli ha lasciato scampo. Grandi prestazioni individuali tra un maestoso Lucumi, e gli ottimi Miranda e Joao Mario, per non parlare della coppia Moro-Freuler precisa e salda a centrocampo.

Le note negative sono arrivate nella ripresa. Superficialità, distrazione, mancanza di concentrazione e una certa intemperanza tra i giocatori, con qualche sbuffata di troppo quando un compagno faceva un tiro impreciso o non passava il pallone. Insomma se ormai abbiamo capito che in questa stagione il Bologna è un gioco di luci ed ombre, bisogna allora concentrarsi sulle proporzioni e far in modo che a prevalere sia la versione determinata e guerrigliera vista all’Olimpico contro la Roma.

 

Fonte: Emilio Marrese – Repubblica

 

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