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La miglior difesa è… la difesa

I rossoblu devono fare i conti col freddo della Norvegia e dimostrare di essere una delle difese più solide dell’Europa League

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Lukasz Skorupski (©Bologna FC 1909)
Lukasz Skorupski durante una parata pirotecnica con la maglia del Bologna (©Bologna FC 1909)

C’è qualcosa nelle notti infrasettimanali che infiamma il Bologna. L’anno scorso è arrivato l’incredibile successo in Coppa Italia con la forte aggiunta del cammino in Champions League, in cui Italiano ha fermato il Borussia Dortmund e lo Sporting. In una stagione complessa come questa, invece, nonostante lo sfortunato ko in casa contro la Lazio, un trofeo continua ad infiammare i giovedì, da Via Saragozza a Porta Santo Stefano. L’Europa League, infatti, è una delle note più positive del complicato 2026 in quel di Casteldebole, con un andamento opposto rispetto a quanto visto in campionato.

Torbjørn Heggem (© Damiano Fiorentini)

Torbjørn Heggem in azione contro la Dea (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

Tra difficoltà e… Cali

Come sta andando la Serie A del Bologna lo sappiamo tutti. Dopo un agosto singhiozzante, i rossoblu sembravano pronti al salto di qualità che effettivamente c’è stato nei tre mesi successivi. Poi, però, è iniziata una crisi. Gli infortuni di Freuler, Lucumi, Rowe, Bernardeschi e Cambiaghi uno dopo l’altro hanno minato quanto fatto fino alla trasferta di Udine, dando vita a un momento di enormi difficoltà di tenuta. Negli ultimi due mesi, così, in campionato Skorupski e Ravaglia hanno raccolto una media di circa due palloni a match da dietro alle proprie spalle.

Eppure, in Europa League l’andamento è stato paradossalmente opposto, anche grazie alle consolidate rotazioni difensive. Tra Lucumi, Heggem, Vitik, Casale e Lyko, in campo internazionale abbiamo visto coppie di tutti i tipi. Inizialmente, il dominio territoriale pendeva in direzione del ragazzone di Cali che però, dopo i due infortuni ravvicinati, ha dovuto cedere il posto ai compagni. E che compagni visto che, nonostante qualche previsione meno incoraggiante, hanno reso la linea felsinea una delle otto meno perforate in tutta la competizione.

Un Bologna europeo

Il dato che incoraggia è la media dei gol subiti a partita, meno di 0.9. Se con Ravaglia in campo i rossoblu hanno sempre vinto, subendo però una rete a gara, Skorupski, che quest’anno è diventato il secondo portiere rossoblu più presente di sempre, è stato quasi sempre una certezza. L’unica eccezione l’avrete tutti in mente, ma contro il Celtic va pure detto che Lukasz è tornato a freddo in una serata oggettivamente ardua. Insomma, lentamente, ma neanche troppo, il polacco sta riprendendo quanto ha lasciato per strada negli ultimi mesi e a Brann potrebbe arrivare la partita della conferma. Non subire troppo l’effetto del freddo norvegese non è semplice, ma la difesa di Italiano è conosciuta per coraggio e spinta. Due doti che, almeno in Europa, spesso hanno pagato.

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