Bologna FC
Bologna – In difesa e a centrocampo lavori in corso
I rossoblù e Tedesco hanno fatto di necessità virtù nel ritiro di Valles: gli assenti, sia a centrocampo che in difesa, hanno complicato le strategie del nuovo allenatore
Che il Bologna necessitasse di un centrocampista è cosa nota. Amondarain non è ancora ufficiale, ma è un’operazione ufficiosa e virtualmente definita. A Valles, i rossoblù al seguito di mister Tedesco, hanno appreso i concetti fondamentali che l’allenatore esige vedere in campo. Nel reparto di centrocampo però, i felsinei sono stati spuntati per tutto il ritiro. Ferguson e Moro sono arrivati da poco in Trentino-Alto Adige, mentre degli altri calciatori a disposizione, esclusi Pobega ed El Azzouzi, con il primo che non è un palleggiatore in senso stretto, mancavano dei riferimenti.
Ed è per questo che Alessandro Mossini, nell’edizione odierna del Corriere di Bologna, parla della difficoltà riscontrata da Tedesco nel ruolo chiave. Sono stati adattati Odgaard e Bernardeschi nel 4-3-3, per unire alla manovra qualità e spensieratezza tecnica; le buone prestazioni di Libra e Badori hanno influito negli allenamenti, ma spesso Tedesco privilegiava la continuità tecnica del Bologna di Italiano. Palla all’esterno e sviluppo del gioco sulle corsie, proprio come nell’occasione del vantaggio contro l’Heidenheim.
Bologna, in difesa e a centrocampo lavori in corso
Tuttavia, il Bologna di Tedesco non strutturerà la sua manovra su questo impianto di gioco. L’allenatore rossoblù predilige cercare regista e prima punta, per far arrivare la pressione avversaria sul pallone e solo in un secondo momento allargare il campo e attaccare dalle fasce. È un concetto che in ritiro è stato inculcato nei giocatori, ma che è stato possibile sviscerare poco concretamente, per via dell’assenza dei calciatori impegnati al Mondiale e per le trattative complicate del calciomercato. Dalla prossima settimana, con il rientro in gruppo di Moro e Ferguson, si potrà cominciare a spingere sull’acceleratore.
Lo stesso discorso vale per la difesa. Heggem è stato l’ultimo rientrante dalla spedizione nel continente americano. Lucumì è sul piede di partenza dall’inizio del calciomercato. Tedesco ha lavorato con Casale, Helland e Vitik, costruendo le prime gerarchie. Nel reparto arretrato, dando per scontata la partenza del centrale colombiano, servirebbe un innesto. Non tanto dal punto di vista numerico, quanto qualitativo, ricercando, se ce ne fosse l’opportunità, un profilo con esperienza. Il Bologna che verrà, ha bisogno di trovare le proprie certezze in ogni zona del campo. La fiducia e la compattezza si instaurano anche così.
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