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Domenico Tedesco post Bologna-Sassuolo (2-2): «Se devi reagire, vuol dire che qualcosa non è andato, molto contento per Libra e le punte»
Le parole di Domenico Tedesco al termine di Bologna-Sassuolo, gara terminata 2-2: per i Rossoblù primi gol di Piccoli e Dovbyk
Una serata agrodolce per i Rossoblù, con il Derby emiliano contro il Sassuolo terminato 2-2, grazie al recupero firmato da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk. Al termine della gara l’allenatore del Bologna, Domenico Tedesco, ha commentato così il match del Dall’Ara contro il Sassuolo nella consueta conferenza stampa post-partita.
Bologna-Sassuolo, le parole di Domenico Tedesco
La partita non si era messa bene: cosa si porta di buono questa sera, al di là della reazione caratteriale?
«Voglio innanzitutto scusarmi per la mia reazione: questo pubblico non merita di vedere il mister espulso. Io sono stato zitto per 93′, cosa non facile, poi ho calciato il pallone e non posso farlo. Sulla partita, se devi reagire, vuol dire che qualcosa non è andato bene: avevano gambe e mente pesante, ho detto alla squadra che giocavamo contro una squadra che aveva dei punti, non zero come noi. Oggi un po’ questa cosa si è sentita dentro di noi. Ho fatto dei cambi per avere più energia e dopo anche il cambio di sistema ci siamo riusciti, ma non si può fare sempre così».
Esperimento positivo le due punte?
«Sono contento dei loro gol, se lo meritano ed è importante che si siano sbloccati. Abbiamo concesso troppo però, e non va bene. Abbiamo perso troppi duelli dietro e se in fase di possesso ti organizzi in una maniera non possiamo perdere tanti duelli come con Lauriente e Bowie. Se poi fanno il terzo gol è finita».
Un commento su Libra e Moro?
«L’esordio di Libra è stato molto positivo, forse il migliore nel secondo tempo. Crea tanto, è coraggioso: siamo molto contenti di averlo fatto giocare, se lo merita. Moro sappiamo quello che ci da in fase di possesso».
Cosa non la sta ancora convincendo della fase difensiva?
«I duelli: pressiamo bene, con intensità, ma è sempre uno contro uno e dobbiamo vincere i duelli».
Cosa serve ad Holm per mantenere alta la barra dell’attenzione?
«Alto minutaggio, continuità. Ha perso del tempo per l’infortunio e noi cerchiamo di dargli fiducia: parliamo tanto con lui».
Ha attaccanti simili a Bowie, visti i complimenti? Pensa che gli serva una punta con caratteristiche diverse? E poi, sulle parole di ieri, non è che l’entusiasmo qui a Bologna, quello delle scorse stagioni, è stato un po’ “toccato”?
«No, non serve nessun altro attaccante: abbiamo Enem, che ha caratteristiche diverse. Dovbyk sta migliorando e sono contento anche di Piccoli. È molto presto per parlare della classifica: il direttore ne ha parlato, ora abbiamo qualche punto in meno di quel che meritiamo, andiamo avanti».
Dopo questo inizio difficile, quanto è importante la fiducia nei suoi confronti dei tifosi?
«Moltissimo: qui è bello giocare, perché percepiscono tutti i momenti e c’è un bel feeling, sentiamo il calore e il bene della gente. Bisogna ripagarli in fretta».
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