Bologna FC
SOS difesa: nuove basi e un muro da ricostruire
In questo periodo complicato, i rossoblù devono necessariamente ricostruire la difesa. I felsinei possono contare su nuove basi, fondamentali anche in ottica futura.
Ormai lo sappiamo bene, sulla bilancia di Vincenzo Italiano, tra il piatto della difesa e quello dell’attacco, è il secondo a pesare decisamente di più. Ma ultimamente, il peso rilevato su entrambi i piatti è talmente basso che la stessa bilancia fa fatica a percepirlo. Il Bologna difetta sia davanti che in difesa, ma se l’attacco è sterile, allora bisogna che i rossoblù si concentrino sulle retrovie per limitare al minimo i danni.
È quindi necessario che i felsinei ripartano dal costruire una difesa solida, perché nelle ultime dodici gare di campionato – e non solo – questa è stata perforata con estrema facilità.
Bologna, così non va: 23 gol subiti nelle ultime 12 gare
Per fare un confronto, se nelle prime dodici gare stagionali il Bologna aveva subito solo 8 gol, nelle ultime dodici i felsinei ne hanno subiti ben 23.
Per non parlare poi del fatto che il Bologna sembra aver dimenticato cosa sia un clean sheet. L’ultima rete inviolata dei rossoblù in Serie A, risale infatti alla trasferta a Udine (0-3) e dall’inizio della stagione, Skorupski e Ravaglia sono riusciti ad evitare il gol in sole 6 occasioni.
Numero che, in realtà, non si distacca troppo da quello della scorsa stagione: a pari giornate, 8 clean sheet, ma un risultato nell’insieme assai diverso: 10 vittorie, 12 pareggi e 3 sconfitte contro i rispettivi 8, 6 e 10 di quest’anno.
Lukasz Skorupski nel riscaldamento pre FCSB-Bologna (© Bologna FC 1909 via Facebook)
Torino-Bologna: Heggem out, chi al fianco di Lucumí?
Nella trasferta di domani allo stadio Olimpico Grande Torino, Italiano dovrà quindi avere come obiettivo principale non solo quello di portare a casa i tre punti, ma anche quello di fare seri progressi per quanto riguarda il reparto difensivo.
Certo è che per Torino-Bologna si parte subito in salita, in quanto i rossoblù dovranno fare a meno di Torbjørn Heggem. Il norvegese, indisponibile già mercoledì scorso per la gara di Coppa Italia a causa di un affaticamento del quadricipite destro, non è stato convocato per il match di domani. Nonostante l’ex West Bromwich sia vicino al recupero completo, Vincenzo Italiano non ha intenzione di rischiarlo in quanto preziosissimo per il match di Europa League contro il Brann.
Il Bologna si affiderà quindi all’altra colonna portante, ovvero Jhon Lucumi, uscito per crampi contro la Lazio, ma che dovrebbe tornare regolarmente dal primo minuto domani. Aperto invece, il ballottaggio per chi prenderà il posto al suo fianco: duello tra Martin Vitik, Nicolò Casale e Eivind Helland.
Torbjørn Heggem (© Damiano Fiorentini)
Helland incuriosisce: in futuro una difesa dal cuore norvegese?
Avendo Vitik giocato in Coppa Italia, è probabile che Italiano dia spazio a Casale, anche se la piazza rossoblù non vede l’ora di scoprire più approfonditamente il neoacquisto Helland. Il classe 2005 è subentrato contro i biancocelesti al posto di Lucumí e i presupposti sembrano essere molto buoni. Sebbene Helland abbia giocato solo venti minuti, il centrale – il più alto tra i difensori con i suoi 196 cm – si è mosso in modo molto sicuro per essere la sua prima gara in rossoblù.
Se Helland si confermerà un giocatore affidabile, non solo sarà fondamentale da qui fino al termine della stagione, ma sarà essenziale per la successiva. Il rinnovo di Lucumí è infatti distante e il Bologna potrebbe sfruttare la sintonia di due giocatori connazionali e compagni in nazionale norvegese. Heggem ed Helland, i primi due giocatori norvegesi in 116 anni del Bologna Football Club, arrivati entrambi lo stesso anno: che sia un segno del destino?
Eivind Helland (© Bologna FC 1909)
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