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Calciomercato Bologna: dopo l’addio di Castro, Tedesco spera di non perdere anche Rowe

Con il passaggio di Castro alla Roma, Jonathan Rowe diventa una pedina ancora più preziosa nello scacchiere di Tedesco. Ma dalla Premier l’interesse nei suoi confronti non si è mai spento.

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Jonathan Rowe (© Damiano Fiorentini)
Jonathan Rowe (© Damiano Fiorentini)

Con l’addio di Santiago Castro, il Bologna si prepara a cambiare i propri equilibri. Tra i giocatori destinati ad assumere un ruolo ancora più importante c’è Jonathan Rowe, chiamato a raccogliere nuove responsabilità nella squadra di Domenico Tedesco. Il tecnico, che in queste prime settimane di lavoro ha iniziato a plasmare il suo Bologna, considera l’esterno inglese un elemento di grande valore. Eppure il mercato continua a bussare alla porta rossoblù: dall’Inghilterra, infatti, l’attenzione nei confronti del classe inglese resta viva.

Rowe al centro del progetto

La situazione di Castro dimostra come, davanti all’offerta giusta, nessun giocatore possa essere considerato davvero incedibile. Un discorso che, almeno in teoria, riguarda anche il numero 11 rossoblù. Se dipendesse da Domenico Tedesco, però, Rowe verrebbe tolto immediatamente dal mercato. L’addio dell’attaccante argentino rende infatti ancora più pesante il contributo che l’inglese sarà chiamato a dare durante la stagione.

Nel ritiro di Valles, Rowe ha fatto parlare di sé per motivi molto diversi tra loro. Nella prima amichevole contro l’Arminia Bielefeld è stato espulso dopo una reazione impulsiva, mentre nel secondo test con l’Heidenheim è entrato nel finale sfiorando il gol che avrebbe potuto regalare la vittoria ai rossoblù. Nell’ultima uscita, contro l’Iraklis, è stato invece provato anche sulla corsia di destra, trovando la rete su calcio di rigore.

Le qualità di Rowe tra crescita e carattere

Quello in Val Pusteria è stato il primo ritiro estivo di Jonathan Rowe con il Bologna. Dodici mesi fa, infatti, l’inglese si allenava ancora con il Marsiglia, prima del trasferimento in rossoblù arrivato nelle ultime fasi del mercato per circa 20 milioni di euro. A precedere l’operazione c’erano stati il litigio con Adrien Rabiot e la successiva decisione di De Zerbi di metterlo fuori dal progetto.

L’arrivo a Casteldebole aveva rappresentato un nuovo punto di partenza. Con Vincenzo Italiano, Rowe ha impiegato diversi mesi prima di esprimere con continuità il proprio talento, ma una volta trovato ritmo e fiducia è riuscito a mettere in mostra qualità che non sono passate inosservate.

Anche Domenico Tedesco ha cercato fin da subito di responsabilizzarlo. Il classe inglese si è presentato al raduno di inizio luglio in ottime condizioni fisiche, frutto di una preparazione individuale svolta in Algarve durante la pausa estiva.

Tra luci, ombre e un futuro ancora tutto da scrivere

Nel corso del ritiro, Rowe ha alternato momenti molto positivi ad altri meno convincenti. Durante le esercitazioni tattiche ha atteso, come gli altri esterni offensivi, le indicazioni del nuovo allenatore, mentre fuori dal campo si è distinto per la disponibilità nei confronti dei tifosi, concedendo fotografie e autografi.

Non sono però mancati gli episodi negativi. La testata rifilata a un avversario nella gara con l’Arminia Bielefeld ha costretto il Bologna a giocare in inferiorità numerica, un gesto che ha fatto discutere. Allo stesso tempo, nelle sue prestazioni si sono visti ingressi non sempre accompagnati dalla giusta intensità, seguiti però da improvvise accelerazioni capaci di cambiare il ritmo della partita. Non è proprio questa imprevedibilità a rendere Rowe un giocatore tanto affascinante quanto difficile da decifrare?

Come riportato da “Il Resto del Carlino“, la società ha scelto di non esasperare l’episodio dell’espulsione. L’amministratore delegato Claudio Fenucci ha infatti deciso di condonargli la multa prevista, trasformando la sanzione in una cena offerta ai compagni di squadra.

Intanto il mercato continua a osservare. Anche nelle ultime ore l’Everton avrebbe chiesto informazioni sul valore del cartellino dell’esterno inglese. Una sua partenza, dopo quella di Castro, cambierebbe profondamente il volto del Bologna. Per questo Tedesco spera di poter contare ancora sul talento di Rowe, convinto che quanto visto a Valles rappresenti soltanto una parte del potenziale che il giocatore può esprimere nella sua nuova squadra.

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